Il Tirreno

Lucca

Ex Manifattura in vendita per sei milioni e mezzo

di Barbara Antoni
Ex Manifattura in vendita per sei milioni e mezzo

C’è l’ufficialità sull’alienazione della parte di edificio di proprietà comunale esclusa dal Piuss. All’asta (per l’ennesima volta) la Vecchia Guardia

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LUCCA. Compratori cercansi per l’ex Manifattura Tabacchi, non tutto il complesso ma la parte esclusa dal Piuss. Obiettivo: ricavarci almeno sei milioni e mezzo di euro, cifra minima secondo la giunta comunale (e la società privata a cui l’amministrazione ha commissionato uno studio sui possibili utilizzi dell’edificio) ottenibile da un immobile del genere.

Sull’alienazione (e/o valorizzazione) dell’ex Manifattura adesso c’è l’ufficialità. È contenuta nella delibera (numero 147 del 2014) con cui la giunta comunale mette nero su bianco gli immobili di proprietà comunale di cui l’amministrazione intende disfarsi da qui a fine 2016. E l’ultimo immobile della lista - la cui alienazione è in programma non prima del 2016 - è proprio l’ex Manifattura. «La cifra di sei milioni e mezzo è precauzionale - spiega Antonio Sichi, assessore alla valorizzazione del patrimonio -, è la più bassa delle tre ipotizzate dalla società a cui abbiamo commissionato uno studio sul riutilizzo dell’immobile. Che potrebbe essere una vendita in blocco o per lotti, oppure la vendita di alcuni lotti e un ricavo derivante da una cessione di gestione, di diritti di superficie o altri proventi».

Se il pacchetto Manifattura sta alla fine del piano triennale di alienazioni, il motivo è anche legato ai tempi necessari per definire la nuova destinazione d’uso dell’immobile, che spetterà al consiglio comunale, secondo un programma complesso con doppio passaggio. La nuova destinazione potrebbe essere di parcheggio, albergo o che altro. Deciderà, appunto, il consiglio. Dopodiché sarà compito dell’assessore Sichi e dei suoi uffici intercettare soggetti interessati ad acquisti o investimenti come partner sull’immobile. «Vedremo - dice Sichi - se sondare il mercato con manifestazioni di interesse o attraverso società del settore». Occorrerà anche un intervento a livello urbanistico, una variante per la destinazione d’uso dell’ex opificio.

Altri sei gli immobili che il Comune mette in vendita: un fabbricato residenziale con terreno annesso in via del Tirassegno (230mila euro), una casa colonica in via di Arsina (250mila), un annesso rurale sempre in località Arsina (35mila), magazzini in via degli Asili (105mila), un tratto dismesso della canaletta irrigatoria detta dei Franchini (5.300 euro). E poi l’immobile denominato Vecchia Guardia, la storica porta del parco fluviale, già all’asta in passato ma senza mai trovare un compratore. Il prezzo base della vendita all’incanto è 300mila euro. «Mi auguro che la Vecchia Guardia venga alfine venduta - dice Sichi -. C’è un progetto (datato, ndr) per riqualificarla come centro di accoglienza turistica e residenze: occorre un milione, soldi che il Comune non ha. Se l’asta andrà deserta abbasseremo il prezzo».

@babsi_antoni

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