Aisla: «I contributi sono fondamentali anche per l’assistenza ai malati»
«Devo dire che le secchiate di acqua gelata a cui si sono sottoposti amministratori, politici e personaggi dello spettacolo hanno avuto effetto - dice Valdemaro Morandi, referente della sezione Aisla...
«Devo dire che le secchiate di acqua gelata a cui si sono sottoposti amministratori, politici e personaggi dello spettacolo hanno avuto effetto - dice Valdemaro Morandi, referente della sezione Aisla (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, la malattia invalidante più nota con l’acronimo di Sla) di Firenze. Ma in queste dimostrazioni riportate nei video che circolano sui social network e sui media manca un aspetto: non viene mai indicato il codice Iban di un conto sul quale poter fare donazioni. Alcuni possono andare a cercare il conto su internet, ma tanti non lo sanno fare».
«In Italia - continua Morandi - i malati di Sla sono circa cinquemila. È una patologia difficile, che coinvolge i malati e le famiglie. Le donazioni che riceviamo servono per pagare cicli di fisioterapia per i malati e per l’assistenza psicologica, che per loro è molto importante. Le interviste e i video con le docce fredde, da quando sono iniziate, alla nostra sezione Aisla hanno portato una donazione e due nuovi volontari».
A livello nazionale, i contributi ottenuti da Aisla con la campagna #IceBucketChallenge ammontavano ieri (dati del sito) a 635mila euro. Alcune indicazioni per contribuire alla ricerca sulla Sla.
Aisla Firenze, Iban IT35Q0344002805000000194900.
Aisla nazionale: Iban IT04V0503410100 000000001065 (oppure conto corrente postale numero 17464280 intestato ad Aisla onlus).
Per bonifici alla alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus
Iban IT 53 M 08329 51610 000000202000
Bcc Alta Brianza – Filiale di Oggiono
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