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Lucca

Mutui, i conti di Progetto Comune «Ereditato un buco di 10 milioni»

Mutui, i conti di Progetto Comune «Ereditato un buco di 10 milioni»

Su facebook l’elenco completo degli impegni presi dalle precedenti amministrazioni anche per opere pubbliche giudicate inutili e di parata dal gruppo di maggioranza oggi in consiglio

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BAGNI DI LUCCA. Dieci milioni tondi-tondi. A tanto ammonta il buco trovato nei conti dell'Amministrazione comunale dalla giunta Betti: 8,5 milioni per mutui contratti a raffica; 1,5 per opere pubbliche disposte prima delle elezioni del maggio 2012 e non pagate alle ditte. E, per di più, molti di quei mutui sono stati accesi per opere di parata, se non inutili, con il risultato che oggi la comunità di Bagni di Lucca non ha più risorse e gli amministratori comunali stentano a pagare i ratei ereditati. E' questa la presa di posizione del gruppo di maggioranza Progetto Rinascimento che replica all'esponente di Forza Italia, Claudio Gemignani, il quale invece sosteneva che le amministrazioni del passato hanno lasciato un bilancio solido.

«Una cosa la concordiamo con l'ex consigliere comunale Claudio Gemignani: basta con le chiacchere - dice Progetto Comune -. Proprio per questo abbiamo deciso di pubblicare un prospetto con tutti i mutui accesi dal Comune di Bagni di Lucca fino all'inizio del 2012 e fino all'inizio del 2014. Su Internet sono disponibili importi, scadenze e la destinazione dei soldi usati, delle quali possiamo già anticipare alcuni dati: dal 2002 al 2012, anni di Amministrazioni Contrucci prima e Donati poi, sono stati stipulati 118 mutui, con la strabiliante media di quasi 1 ogni 30 giorni. Con tempi di estinzione che arrivano anche fino al 2031.

«Peccato che di tutti questi denari investiti non vi siano segni di opere veramente utili, a meno che non si considerino: l'inutile ed inutilizzata passerella sulla Lima, i vari gli stabilimenti termali ristrutturati parzialmente, inaugurati e poi subito abbandonati, fontane come la tanto odiata fontana di Cafaggio, oppure i giardini pubblici alla Villa dove sono stati spesi oltre 400.000 euro per lasciarli tali e quali, nuovo fontanone a parte.

L'unica scelta (in)degna di nota è stata la cessione della centralina delle ravacce che garantiva oltre 400.000 euro di energia prodotta ogni anno, venduta a 2.700.000 euro e con parte dei quali (1.200.000 euro) furono abbassati in fretta e furia i mutui in essere. Peccato: oggi la centralina avrebbe fatto comodo».Progetto Comune replica anche alle accuse sullo stato in cui versano i cimiteri: «Non di degradano in un paio di stagioni, ma solo dopo decenni di trascuratezza. E con la situazione economica ereditata è estremamente difficile fare manutenzioni straordinarie che non generino un risparmio. Riepilogando agli oltre 8.500.000 di euro di mutui passivi fatti e lasciati dalla lungimirante mministrazione Pdl vanno aggiunti circa 1.500.000 di euro di lavori già svolti a maggio 2012, ma non pagati alle ditte.Se questo vuol dire aver lasciato un bilancio in ordine, Gemignani deve avere idee a dir poco confuse, e da adesso potrà essere valutato da tutti».

Il gruppo rimanda al dettaglio dei conti pubblicato su Facebook .

Sono pagine e pagine in cui indicano la destinazione dei mutui, gli ammortamenti, quanto ancora c’è da pagare.

Gran parte dei mutui sono stati contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e in molti casi c’è stata anche una rinegoziazione. I soldi sono serviti soprattutto per lavori di manutenzione, parcheggi, messa in sicurezza di edifici scolastici, viabilità, illuminazione.

Veri e propri salassi sono stati gli impegni presi per lavori, come quelli per la passerella o la ristrutturazione degli edifici termali, che a giudizio di Progetto Comune si sono rivelati solo costose e inutili parate a fini elettorali. Si deve a questa politica, sostiene il gruppo di maggioranza, se oggi il Comune deve pagate debiti su debiti e non ha fondi per opere necessarie.

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