Dalla danza al teatro Con “Ring” tre giorni di arte spettacolo
Il festival di Aldes apre domani con le incursioni sui baluardi Un premio agli artisti per il rigore formale e l’impegno civile
“Ring”. Come il suono del campanello, che avverte e tiene svegli. Come anello, che è la forma delle Mura. E come lo spazio di un incontro di boxe, che è animato. Tre ragioni per il nome di un festival: il “Ring”, appunto, in programma da domani a sabato sulle Mura, a Palazzo Ducale e in piazza del Giglio e organizzato da Aldes del coreografo Roberto Castello con il sostegno della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio, il supporto del Comune e dell'Opera delle Mura e la collaborazione della Provincia e del Teatro del Giglio.
La manifestazione porta per la prima volta a Lucca – ma l'idea è di renderla permanente - una rassegna completa dei linguaggi più innovativi nel campo della performance contemporanea, fatta di opere che mischiano spesso danza, teatro, musica, cinema, video e arte. E lo fa per celebrare i cinquecento anni delle Mura, monumento simbolo della città, con qualcosa di artisticamente nuovo e originale, capace di stuzzicare la curiosità e di destare interesse anche in prospettiva.
«Prerogativa del festival– spiega Castello – è quella di uscire dalle dinamiche di palco e puntare sulla qualità e originalità degli interpreti che si inseriscono, in maniera discreta e con allestimenti minimali, in alcune strutture del centro storico: le Mura, le sale di Palazzo Ducale e piazza del Giglio. Modellandosi sullo spazio che la ospita la performance, arte effimera per eccellenza, incontra quanto di più solido, antico e durevole la città abbia prodotto».
Quattordici gli spettacoli previsti nelle tre location – tutti a ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione a press@aldesweb.org o 342 0592977 - dove gli artisti proporranno molte anteprime e debutti. Oltre all'ultimo lavoro dello stesso Castello, in programma sabato, ci saranno le opere di Erdem Gunduz (Turchia), Roy Assaf (Israele), Annie Vigier e Franck Apertet (Francia), Tabea Martin (Svizzera) e degli italiani Aline Nari, Davide Frangioni, Alessandro Certini, Michelangelo Consani, Marta Bellu, Daniele Spanò, la compagnia Cani e Irene Russolillo.
Aprono il festival (ore 18 di domani) le incursioni di danza nei baluardi e nei sotterranei di San Martino, San Paolino e San Colombano. E' un viaggio artistico in tre tappe, che inizierà dal baluardo San Martino, durante le quali gli spettatori assisteranno allo spettacolo e poi visiteranno i sotterranei, con brindisi finale. Tanti gli appuntamenti di venerdì a Palazzo Ducale: tra questi la cerimonia dell'Uomo in piedi, premio che nasce con il festival e che verrà assegnato agli artisti, di qualunque provenienza e disciplina, che avranno saputo coniugare rigore formale con coraggio e impegno civile. Non a caso il primo vincitore è colui che lo ha ispirato il coreografo turco Erdem Gunduz, che lo scorso anno in piazza Taskim a Istanbul diede vita alla performance di matrice politica “Duran Adam”, stando ore in piedi e in silenzio per protestare contro la repressione della polizia. La sera di venerdì si accenderà per la prima volta anche “Fino a qui”, video proiezione di Daniele Spanò sulla facciata del teatro del Giglio: l'orario sarà dalle 22 alle 24, lo stesso di sabato 30. A fianco del festival si svolgerà poi VideoLab, laboratorio pratico di videocritica condotto da Graziano Graziani. Il programma completo su www.ringfestival.it.
Paola Taddeucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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