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Lucca

Rubavano carte e le usavano per fare acquisti: acciuffata coppia di romeni

Rubavano carte e le usavano per fare acquisti: acciuffata coppia di romeni

Una pattuglia della polizia ha rintracciato i due in un albergo. La caccia è scattata dopo il furto del portafogli a una cliente dell’Esselunga di San Concordio

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LUCCA. È durato poco lo shopping di una coppia di origini romene con alcune carte di credito rubate. I due sono stati presto individuati da una pattuglia della polizia: adesso sono in carcere.

Tutto è cominciato lunedì sera verso le 17, quando una guardia giurata in servizio all'Esselunga di San Concordio ha segnalato al 13 il furto di un portafogli in danno di una cliente, perpetrato da ignoti all'interno del centro commerciale. La vittima del furto si è accorta della mancanza del portafogli quando è giunta alle casse per pagare.

Mentre la signora aspettava la figlia che le portasse dei soldi per pagare la spesa, ha ricevuto sul cellulare una serie di sms del suo istituto bancario: l'avvisavano della serie di acquisti compiuti con la sua carta di credito e di alcuni prelievi di contante effettuati con la stessa.

Le pattuglie della Volante sono state indirizzate nei luoghi dove veniva segnalato l'utilizzo della carta.

Alcuni esercenti di Borgo Giannotti hanno fornito ai poliziotti le descrizioni di una coppia che aveva utilizzato la carta di credito e che si era allontanata a bordo di un'autovettura con targa straniera.

In una circostanza la coppia ha acquistato tre paia di scarpe, usando senza problemi la carta; la stessa operazione non è riuscita presso un negozio di cellulari dove, al momento dell'utilizzo della carta, il lettore Pos ha emesso la dicitura "carta rubata".

Nella circostanza, la reazione dell'esercente ha insospettito la coppia che ha capito che qualcosa non filava liscio perciò hanno abbandonato l'acquisto e si sono dileguati.

Le ricerche dei due malfattori, mai interrotte, hanno dato esito positivo alle prime luci dell'alba quando una pattuglia della Volante ha individuato l'autovettura segnalata, parcheggiata in zona San Concordio davanti a un albergo.

Nell'albergo gli agenti hanno rintracciato la coppia, giunta la sera prima e pronta a ripartire, considerato che aveva già pagato la stanza per una sola notte.

Sottoposti a controllo i due sono risultati essere cittadini rumeni, in Italia senza fissa dimora con precedenti per furti in altre città d'Italia.

I due sono stati riconosciuti dagli esercenti e trovati in possesso di oggetti acquistati con il bancomat della signora borseggiata.

Sulla scorta degli elementi raccolti, spiega la questura, «dei gravi indizi di colpevolezza e sul concreto pericolo di fuga si è proceduto a sottoporre la coppia a fermo di polizia giudiziaria. Sottoposti inoltre a rilievi fotodattiloscopici è emerso che l'uomo è ricercato dalle autorità portoghesi per analoghi reati compiuti in quel paese. L'uomo inoltre dovrà rispondere di porto abusivo di coltello. I due sono stati accompagnati in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria».

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