Il dolore
Pronti i primi 14 letti di cure intermedie
Saranno attivati al Campo di Marte fra pochi giorni, spetterà ai medici di famiglia decidere ricoveri, terapie e dimissioni
LUCCA. Saranno i medici di famiglia a decidere ricoveri e dimissioni nel reparto di cure intermedie che l’Asl 2 sta per attivare nel padiglione C dell’ex ospedale Campo di Marte.
Toccherà a loro gestire i malati ricoverati in questa struttura, disporre gli esami e le terapie utili per arrivare alla loro dimissione e al ritorno a casa.
Una mansione in più per i medici di medicina regionale, regolata dall’accordo sottoscritto con l’Asl 2 e che è solo il primo passo verso la realizzazione al Campo di Marte di una vera e propria Casa della salute.
Il primo blocco di letti di cure intermedie, 14, dovrebbe essere attivato già nella prossima settimana al primo piano dell’edificio C, lo stesso che al piano terra ospita anche la guardia medica . I locali di fatto sono già pronti, gli arredi sistemati, i materassi già piazzati sulle reti. Il personale di supporto, operatori socio sanitari e infermieri, individuato.
Probabilmente nei primi giorni della prossima settimana il personale opererà per completare la sistemazione dei locali, poi sarà possibile accogliere anche i pazienti, con una gestione che i medici di famiglia di volta in volta concorderanno con il medico di distretto dell’Asl 2.
Che cosa accadrà quindi? Lo spiega il dottor Umberto Quiriconi che non è solo il presidente provinciale dell’ordine dei medici, ma è anche uno dei medici che operano nella Casa della salute di Marlia, la prima struttura di questo genere realizzata nell’ambito dell’Asl 2, e che funziona da tempo in modo estremamente soddisfacente. Di fatto quella di Marlia è stata l’esperienza pilota, anche se i letti a disposizione sono pochi, una decina e da tempo è in corso l’iter per poterli aumentare.
«Quelli che saranno attivati al Campo di Marte - dice Quiriconi - sono letti territoriali per ricoveri di secondo livello, letti destinati ad accogliere pazienti che sono stati dimessi, stabilizzati ma che non sono ancora in grado di tornare a casa. Talvolta perchè la patologia non lo consente altre volte per motivi sociali e familiari, nel caso si tratti di persone sole o con parenti che non sono in grado di gestire un malato a casa».
Proprio l’esperienza della Casa della salute di Marlia insegna che i ricoveri nei letti di cure intermedie sono legati a patologie infettive, polmonari, a persone con problemi cardiaci minori, come lo scompenso cardiaco, o altre malattie di natura vascolare come le trombosi agli arti inferiori.
I pazienti saranno seguiti nell’arco delle 24 ore da personale infermieristico e da oss, ma ci sarà anche la presenza dei medici di famiglia che hanno deciso il ricovero.
«Saremo noi - afferma il dottor Quiriconi - a recarci nel reparto, a visitare i malati, a disporre esami e terapie. La frequenza delle nostre visite sarà concordata con il medico di distretto anche se può ovviamente variare in base alle necessità».
In un secondo momento, quando dai semplici letti di cure intermedie si passerà effettivamente alla Casa della salute, con gli ambulatori dei medici e altri servizi, ci saranno anche i dottori delle aggregazioni funzionali territoriali a garantire l’assistenza.
In ogni caso i primi 14 letti sono un segnale importante nel campo dell’assistenza territoriale e l’obiettivo dell’Asl è quello di poterli portare a 30 già all’inizio del prossimo anno. I locali ci sono, il problema principale da superare è quello del reperimento del personale, attraverso l’Estav, e il conseguente impegno di spesa.
Peraltro la Regione prevede che a Lucca, nel territorio dell’Asl 2, debbano essere attivati - oltre a quelli già presenti - 55 letti di cure intermedie: 30 appunto al Campo di Marte, 5 a Marlia e 20 nei centri della Valle del Serchio. Proprio a questo scopo all’Asl 2 è stato assegnato un ulteriore finanziamento di circa 217mila euro.
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