Il Tirreno

Lucca

Casermette, solo due associazioni pagano il canone di affitto

Un vero ginepraio nel quale, per decenni, le amministrazioni comunali e i vari Cda dell’Opera delle Mura non hanno avuto la voglia, la forza e il coraggio di mettere mano

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un ginepraio. Un vero ginepraio nel quale, per decenni, le amministrazioni comunali e i vari Cda dell’Opera delle Mura non hanno avuto la voglia, la forza e il coraggio di mettere mano. Appare questa la situazione della concessione delle casermette delle Mura, a volte frutto di scelte meditate e giuste per favorire attività di evidente e rilevante interesse pubblico, altre davvero difficili da spiegare e giustificare. Per quanto siamo stati in grado di ricostruire, al momento a pagare il canone di affitto previsto, salvo eccezioni, dal regolamento d’uso (che pure esisterebbe) sono soltanto due associazioni che utilizzano le casermette. Che, pur essendo indicato tra i requisiti della concessione l’obbligo di tenerle aperte al pubblico almeno per un certo numero di ore, in realtà sono spesso chiuse.

Ma vediamo il dettaglio.

Gli edifici di pertinenza delle mura (tra casermette, Casa del Boia e altri) sono 16.

Casermetta sede del Ciscu: non viene pagato alcun affitto; da tempo è chiusa e quindi non fruibile dal pubblico.

La caseremetta sede della Fondazione Puccini paga un affitto di 300 euro al mese e in genere è aperta al mattino.

L'immobile di fronte al Caffé S. Colombano, costituito da due stanze, è affidato alla associazione "Amici del cuore" che non risulta paghi affitti. Non è mai aperto.

Nel castello di porta San Pietro c'è la sede dei Lucchesi nel Mondo: l'associazione non paga affitto, ma tiene aperto al pubblico alcune ore del mattino e del pomeriggio, come indica il cartello affisso all'ingresso.

La casermetta San Regolo dell'Opera delle Mura, sede anche dell'Adipa (associazione di supporto all'Orto Botanico), è aperta in occasione di mostre, presentazioni di libri e altre iniziative. Ma per il resto è chiusa.

Di fronte al Villaggio del Fanciullo

nella casermetta c'è la sede dei Balestrieri (occupano sia il piano primo che il piano a terra) che non paga affitto e raramente è aperta al pubblico. Al momento sono in corso lavori di ristrutturazione.

La casermetta al baluardo S. Colombano è concessa all'associazione dei carabinieri in congedo e non paga affitto. Rare le aperture.

Nessun affitto viene pagato nemmeno per la casermetta occupata dalle opere dello scultore Salotti.

L'affitto, 800 euro al mese, è invece verso per la casermetta sulla piattaforma S. Frediano, sede dell'associazione Bridge. Effettua aperture serali per associati.

Il Castello di Porta San Donato è sede degli uffici Opera delle Mura; non è aperto al pubblico.

Per la casermetta sede dell'Antica Zecca al baluardo S. Donato non risulta si paghi affitto. É aperta, però è visitabile a pagamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web