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Lucca

Padre coraggio denuncia il figlio, smantellata gang della cocaina

Padre coraggio denuncia il figlio, smantellata gang della cocaina

Lucca, i carabinieri stroncano un traffico internazionale di droga: tredici arresti e trentasei denunce

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LUCCA. Il coraggio di un giovane padre lucchese e la volontà di un figlio devastato dalla cocaina hanno contribuito in modo determinante a smantellare un’organizzazione internazionale al cui vertice c’erano pericolosi albanesi in grado di trasportare in Italia ingenti decine e decine di chili di purissima polvere bianca. Dall’Argentina e dal Perù arrivavano carichi da un chilo sottoforma di ovuli ingeriti da corrieri che rischiavano ogni volta la vita.

E proprio il giovane tossicodipendente lucchese, convinto da un compagno incontrato in una comunità di recupero in Toscana, nel gennaio 2011 aveva abbandonato la comunità ed era entrato in contatto con la gang. Spedito prima a Buenos Aires e poi a Lima per ingerire droga e trasportarla in Italia. È stato il padre, dopo che il figlio, ingerita la cocaina, aveva avuto allucinazioni e aveva chiesto aiuto, a rivolgersi ai carabinieri di Lucca (video). I militari hanno conquistato la fiducia del ragazzo che ha raccontato le sue esperienze, facendo scattare una indagine di livello internazionale che ha portato all’arresto di numerose persone e al sequestro di 29 chili di coca per un valore di 9.5 milioni di euro.

Alla fine dell’operazione tredici le persone arrestate, trentasei quelle denunciate. Gli arrestati sono Alain Galantini, 45 anni, di Carpi, a cui sono stati sequestrati 70 grammi di cocaina, Lorenzo Guio, 38 anni, italiano e gli albanesi Hasan Balukja e Julian Baholli di 47 e 39 anni con un sequestro di 2,6 chili di cocaina e 2,5 di eroina e infine Nelson Pichardo, 49 anni, domenicano, Domenico Polimeni, 57 anni, origini calabresi, Carmelo Ielo, 54 anni, di Reggio Calabria, Domenico Trimboli, 24 anni e Leo Morabito di 26 tutti di origine calabrese e affiliati alla criminalità locale. A loro venivano sequestrati 12 chili di cocaina e 200mila euro in contanti. Infine in manette anche i peruviani Renee Vera Flores e la madre Ana Ruiz Flores oltre a Josè Ramirez Diaz.

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