La manifestazione
Barga, iniziato il trasloco delle Poste
I servizi principali si forniranno a Mologno nella fase dei lavori antisismici
LUCCA. E' iniziato ieri il trasloco dell'ufficio postale centrale di Barga dal palazzo in zona Giardino, interessato da lavori antisismici. Fino a venerdì, i servizi principali come cassa, raccomandate e consulenza, saranno assicurati dalla sede distaccata di Mologno. E ieri mattina, nonostante la novità, negli sportelli sul fondovalle tutto si è svolto nel massimo ordine. Dal 30 agosto, come annunciato dall'amministrazione comunale, tutte le attività saranno ripristinate nella momentanea location del container allestito nei pressi di Largo Roma. Ma proprio questa soluzione, seppure temporanea, scatena le critiche dell'opposizione in consiglio comunale. La capogruppo di "Con Sereni per un nuovo inizio", Francesca Tognarelli, contesta la scelta a nome del gruppo: «Un'altra scelta infelice è stata fatta a Barga: La dislocazione provvisoria dell' ufficio postale - afferma la consigliera di minoranza -. Ma non c'era un'altra opportunità? In primo luogo il container è un obbrobrio solo a vedersi, in secondo, ma molto più importante, è un pericolo e crea forti e forti disagi a tutta la comunità». Per ora, comunque, l'installazione è stata completata, e nei prossimi giorni ci saranno modifiche anche per i parcheggi e la viabilità: «Non ci pare propriio opportuno, sia per il traffico, sia per le persone che devono fare la fila agli sportelli che per tutti i cittadini, aver dislocato le Poste in quei container nel centro di Barga-Giardino - continua Tognarelli -. E ora non è nulla, staremo a vedere cosa succederà all'inizio dell'anno scolastico, quando inizieranno le scuole materne, le elementari, le medie e le superiori, senza contare il passaggio di tutti i pullman di linea, che di fronte al container hanno una fermata importante. E' un pericolo pubblico averla dislocata in quell'area, ma non c'erano proprio altre soluzioni, altri locali adatti? Eppure, se si erano guardati attorno, a sentir la gente, pare proprio di si». E Tognarelli cerca i "colpevoli": «Certamente per questa infausta scelta qualcuno si sarà assunto le proprie reaponsabilità con tutte le possibili conseguenze».
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