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Ambiente da tutelare ma il Sibolla ora è in abbandono

Ambiente da tutelare ma il Sibolla ora è in abbandono

Denuncia di LiberAltopascio: erbe e piante infestanti cartelli vecchi e sporchi, passerelle ormai ridotte a pezzi

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ALTOPASCIO. Trascuratezza assoluta e completo abbandono. È questa l’impressione ricavata da Matteo Tori, consigliere comunale di LiberAltopascio che insieme ad alcuni membri dell’associazione ha visitato la zona, ricavandone una pessima impressione. E ora Tori chiede alla Provincia di intervenire.

«Era da diverso tempo che agli articoli di Palazzo Ducale sulla valorizzazione del Lago di Sibolla si contrapponevano le testimonianze di alcuni cittadini di Altopascio che ci chiedevano di andare a visitarlo per renderci conto dello stato di abbandono. Siamo entrati dalla parte del vecchio accesso, vale a dire dal Marginone.Il viottolo a nord che porta alla zona palustre e di conseguenza alla zona lacustre è circondato da erbe e piante infestanti. Sembra di essere in una boscaglia.

Resistono i cartelli didattico-illustrativi, però sporchi e vecchi. Tutte le opere realizzate a cura del Centro Documentazione e Ricerca del Padule di Fucecchio per rendere fruibile il lago sono state perse a causa dell'incuria di questi ultimi dieci anni di mancata gestione».

Tori dice che è andata perduta la sfagneta meridionale e quasi completamente le due passerelle in legno costruite per accedere al chiaro. «Ho fatto molto fatica ad arrivare alla zona lacustre aiutandomi con le tavole della passerella rimaste a galleggiare nell'acqua dove sono anche finito in più di un'occasione. Gli aggallati presenti in passato non ci sono più o hanno assunto forme diverse a causa del livello dell'acqua che si è abbassato e della crescita della vegetazione ormai fuori controllo.Perduti i lamineti a Ninfea Bianca che negli anni 90 ricoprivano la quasi totalità della superficie del lago.Ne è rimasto uno solo».

Insomma, dice Tori, una situazione mista di pericoli e di abbandono che richiede subito un intervento di manutenzione straordinaria e poi una gestione continua e costante di un luogo di grande valore storico- naturalistico.

«È mia intenzione chiedere al più presto un incontro con l'assessore all'ambiente della Provincia che ha dimostrato attenzione e sensibilità al problema. Assessore con la quale ho già avuto modo d'incontrarmi per segnalare che il livello dell'acqua della zona lacustre si stava abbassando lasciando scoperta la vegetazione che prima galleggiava. Sono infatti cominciati i lavori per liberare l'afflusso delle acque di un canale che garantisce il continuo ricambio dell'acqua del chiaro. Presenteremo anche un'interrogazione al aindaco per sapere come mai n in tutti questi anni non si è mai occupato del Lago e quali sono i progetti dell'amministrazione comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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