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Una bufera sulle dimissioni di Lucchesi

Una bufera sulle dimissioni di Lucchesi

Il comitato anti Alce lo difende, il consigliere Pelagalli accusa la gestione Betti. All’attacco Gemignani

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BAGNI DI LUCCA. Scoppia la bufera sul caso delle dimissioni dell’assessore Marcello Lucchesi, scaricato poi dalla sua maggioranza. A fianco di Lucchesi si schiera il comitato Ambiente e salute, mentre il consigliere di minoranza Marco Pelegalli accusa l’amministrazione Betti di intolleranza verso il dissenso.

«Lucchesi – dice il comitato – ha sempre apertamente dichiarato di essere sceso in campo per opporsi alla realizzazione dell' impianto a biomasse dell'Alce. L'impegno che prese in campagna elettorale è stato da lui costantemente mantenuto. Egli è sempre stato vigile rispetto ai passaggi della vicenda ed è stato promotore di importanti iniziative, dimostrando sempre coerenza e preparazione. Insieme al sindaco Betti, non ha mai disertato gli incontri istituzionali relativi alla questione Alce, dimostrando un particolare acume e intuito nel saper cogliere le sfumature e le incongruenze. Sono del tutto ingiustificate e totalmente false le accuse che gli sono state rivolte da Tintori, De Mattia, Zago, Bacci e Gabrielli di aver svolto un ruolo subalterno nella vicenda Alce. Senza l'appoggio e lo stimolo di Lucchesi il Sindaco Betti si sarebbe ritrovato da solo, in Comune, a condurre la sua legittima battaglia».

Duro anche Pelagalli: «Già al siluramento del consigliere Valentino ci eravamo promessi di non fare dichiarazioni in merito, ritenendo che la maggioranza dovesse risolvere i problemi al proprio interno. Abbiamo, personalmente, portato la nostra solidarietà a Valentino ma non abbiamo ritenuto uscire sulla stampa. Adesso, dopo aver letto la nota dei cinque superstiti consiglieri comunali di Progetto Rinascimento che censurano in modo aggressivo e feroce l'operato dell'assessore Lucchesi, riteniamo fare una riflessione su quanto scritto. I toni usati, le parole sbrigative con cui viene liquidato il Lucchesi ci riportano alla mente sistemi che in precedenti Amministrazioni erano uso continuo e che tutti abbiamo fortemente criticato. Dovevamo essere davanti ad un "Rinascimento": la politica al servizio della popolazione, il dialogo e tante altre belle promesse ed invece siamo davanti al solito sistema del “o con me o contro di me". Adirittura si dice che è un bene per la giunta che il Lucchesi sia uscito; peccato che la stessa cosa non veniva detta quando con i suoi voti ha contribuito al successo della lista. Si fa presto a dimenticare ma è bene ricordare che sono usciti i due consiglieri che avevano ricevuto il maggior numero di preferenze. Liquidare chi esprime una diversa opinione, stroncarne l'operato facendo passare le persone come sprovvedute o non presenti è come aver criticato tutti i cittadini che in questi soggetti hanno avuto fiducia e li hanno premiati votandoli, siano essi consiglieri di maggioranza che di opposizione. La cosa grave è che chi giudica e liquida farebbe bene a pensare al proprio modo di operare, usando più modestia ed umiltà, tenendo conto che chiunque si impegna per il proprio Comune è persona da lodare ed apprezzare».

Da parte sua Claudio Gemignani (Forza Italia) interviene sul buco di bilancio che l’amministrazione Betti sostiene di aver trovato: «Non solo abbiamo lasciato un avanzo di amministrazione, ma abbiamo negli anni estinto oltre 2,5 milioni di euro di mutui, con un risparmio annuale che Betti si ritrova di oltre 400mila euro di interessi passivi».

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