Il dolore
Da subito al lavoro per fare il bilancio 2015
LUCCA. Approvato il bilancio preventivo 2014, una manovra da 110 milioni di euro, l’amministrazione comunale inizierà già a settembre a lavorare per il bilancio del prossimo anno. Lo farà in...
LUCCA. Approvato il bilancio preventivo 2014, una manovra da 110 milioni di euro, l’amministrazione comunale inizierà già a settembre a lavorare per il bilancio del prossimo anno.
Lo farà in anticipo, per poter disporre dello strumento prima possibile.
Fra l'altro è prevista nel prossimo mese una riunione con tutti i dirigenti del comune per spiegare le nuove modalità con le quali lavorare.
Le normative nazionali, infatti, prevedono un cambio radicale di approccio.
In sostanza dal prossimo anno dal consiglio comunale passeranno solo variazioni per macro-aggregati.
Il resto, se le variazioni saranno contenute entro una certa percentuale, sarà di competenza della giunta o dei dirigenti. Il ruolo del consiglio, d'altra parte, sarà quello di dare indirizzi politici e non di entrare nel dettaglio delle singole voci.
L'assessore Enrico Cecchetti ha anche sottolineato che è necessario considerare non solo l'anno in corso, ma guardare oltre, in maniera da gestire i bilanci con un più ampio respiro.
Cecchetti ha detto che in futuro ci saranno ancora tagli da fare, riorganizzazioni e dovranno essere prese decisioni per liberare delle risorse.
Occorre in sostanza avere coraggio per proseguire la strada intrapresa quest'anno, dice in sostanza la giunta di centrosinistraguidata dal sindaco Alessandro Tambellini.
Durante il dibattito non sono mancate aspre critiche da parte dell'opposizione. In particolare il capogruppo di Forza Italia, Marco Martinelli, ha sottolineato come si sono fatti lavorare gli uffici del comune per otto mesi in dodicesimi e uno degli effetti è che non sono stati fatti partire i lavori nelle scuole.
Martinelli ha sottolineato, ancora una volta, che «questa amministrazione ha dichiarato più volte di voler abbassare la tassazione, ma si è mossa in senso contrario».
Le accuse sono state respinte dai banchi della maggioranza.
Federico Favali
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