Italia
Tiene banco il tema del rilancio di Bagni
Il presidente della Fondazione De Montaigne: «Mi sono sempre battuto per la cabina di regia»
LUCCA. Ha lasciato perplessi i partecipanti intervenuti da altre zone alla serata al Circolo dei Forestieri notare il cuore di Bagni di Lucca semideserto in una serata a ridosso di Ferragosto. Il tema del rilancio della cittadina termale, al centro dei commenti dopo il confronto di cui parliamo sopra, viene affrontato anche dal presidente della Fondazione De Montaigne, prof. Marcello Cherubini, che interviene sul commento dedicato al tema da “Il Tirreno” nel giorno di Ferragosto.
«Marco Innocenti nel commento molto giustamente sottolinea la mancanza, a Bagni di Lucca, di sinergia e coordinamento nella elaborazione di programmi di promozione turistica del territorio – scrive il presidente –. Sin da quando fui chiamato a presiedere la Fondazione Montaigne, e cioè dal 2008, mi sono battuto presso l'Amministrazione perché affidasse a qualche organismo la cabina di coordinamento e regia delle numerosissime manifestazioni ed iniziative che molto generosamente le varie associazioni organizzano specie nel periodo estivo. L'accavallarsi delle manifestazioni, in particolare nelle frazioni del Comune, crea solo disagio a quanti vorrebbero parteciparvi, perché costretti a scegliere fra una o l'altra con svantaggio anche delle manifestazioni stesse. Ecco perché condivido il commento e perché la Fondazione Montaigne ha scelto di non operare nel periodo estivo. Ma non tutto l’ articolo è condivisibile perché laddove, nella conclusione, parla della Fondazione, denota limitata parziale conoscenza delle attività svolte sin dal primo anno della sua costituzione».
Il presidente allega un opuscolo in cui si ricordano i dati qualitativi e quantitativi della attività dal 2008 e al 2013, contestando i giudizi su un’azione della Fondazione definita “di visibilità e impatto modesti”, anche se certe scelte sono encomiabili, rispetto al potenziale ed ai contributi ricevuti.
Il commento concludeva con alcune riflessioni-sollecitazioni: «Eresia pensare di rilanciare funzioni, passo e azione della Fondazione? E’ un centro riservato a cultori ed eruditi, autoreferenziale, o può aprirsi alle esigenze di Bagni di Lucca?».
Quesiti forse non graditi dal presidente, ma che restano aperti. Tanto più se anche il prof. Cherubini è convinto della necessità di una cabina di regia. Che cosa ne pensa il sindaco, Massimo Betti?
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