Il Tirreno

Lucca

Violentata da connazionale che l’aveva invitata a casa

Violentata da connazionale che l’aveva invitata a casa

Prostituta nordafricana denuncia lo stupro ai carabinieri e si fa medicare in ospedale. Preso l’autore della violenza che è stato segnalato alla procura della Repubblica

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LUCCA. Dal 2011, ottenuto il suo cellulare da un amico, la tempestava di telefonate perché voleva avere un rapporto sessuale con lei. Pagando, s’intende, visto che la donna si prostituisce in casa nel bergamasco. Dopo un infinito tira e molla la giovane ha ceduto e dopo aver pattuito un compenso di 150 euro più le spese di viaggio in treno e soggiorno si è incontrata con lo spasimante a pagamento. Un incontro basato esclusivamente sul sesso iniziato nell’abitazione del trentaquattrenne migrante del Marocco che vive a Ponte a Moriano. Qualche effusione, una cena romantica e poi l’approccio sessuale. Tutto pianificato tranne il tipo di rapporto. Secondo il racconto fornito dalla lucciola nordafricana sarebbe stata costretta con violenza a subire un rapporto che non voleva. E alla presenza di altri amici del cliente che non hanno mosso un dito per aiutarla. La giovane è fuggita fuori dalla casa, insanguinata e coperta soltanto da un asciugamano, e ha chiesto aiuto. Erano le 4,30 del mattino quando un automobilista ha visto quella donna mezza nuda in mezzo alla strada e si è fermato per soccorrerla. Chiamati i carabinieri e avvertita un’ambulanza la prostituta è stata trasferita al pronto soccorso del San Luca dove i ginecologi di turno hanno accertato l’avvenuta violenza sessuale. «Ho provato a dire basta - ha raccontato la giovane donna al capitano dei carabinieri Lorenzo Angioni - ma è stato tutto inutile». I medici che hanno constatato la violenza, attivando le procedure del codice rosa, hanno medicato e dimesso la prostituta che se la caverà con 4 giorni di prognosi. L’extracomunitario, tra l’altro clandestino, è stato denunciato per violenza sessuale e accompagnato ad una struttura di Bari per poi essere rimpatriato.

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