La manifestazione
Nel bilancio tagli per Boccherini,Teatro del Giglio e Imt
Per il conservatorio ci sarà un riequilibrio grazie a ministero e Regione. Per il teatro si pensa a una nuova forma societaria
LUCCA. Fra il 2013 e il 2014 il bilancio prevede un calo in tre voci che riguardano il rapporto fra il Comune e gli enti culturali della città.
Il più importante, almeno in termini di quantità, è quello dei 439mila euro in meno destinati al Boccherini. Dovrebbe trattarsi però, spiega l’assessore al bilancio Enrico Cecchetti, di un taglio non troppo doloroso: «Sarà coperto in maniera quasi totale da un contributo straordinario del Ministero, già stanziato, e da un altro che dovrebbe arrivare a carico della Regione Toscana». Attendo, nel frattempo, che arrivi a compimento la statizzazione del conservatorio che permetterebbe di trasferire gli oneri dai conti del Comune a quelli dello Stato.
Il secondo taglio è quello nei confronti della Flafr, cioè di Imt e (in misura più contenuta) di Campus. Nel 2014 alla Fondazione andranno 295mila euro, contro i 585mila del 2013 e i 705mila del 2012. La tendenza che si immagina è di rimanere su questi livelli puntando se ci saranno le possibilità a innalzarli di nuovo fra qualche anno. Soprattutto se la collaborazione fra Imt ed enti pubblici sarà più stretta come, in parte, sta già avvenendo sul tema dell’urbanistica.
Il terzo taglio è quello riservato al Teatro del Giglio, con 115mila euro in meno. Un calo che porterà, probabilmente a una perdita di esercizio per il Teatro, dopo quella di 175mila euro per il 2013. Si tratta di un punto delicato, che dimostra come il Giglio abbia bisogno di una sterzata violenta per potersi sostenere: una delle possibilità potrebbe essere quella di una Fondazione di partecipazione, a patto di trovare privati pronti a investire. Proprio questa strada sarà una fra quelle esplorate dal neonominato amministratore unico Stefano Ragghianti. (l.c.)
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