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Lucca

La mamma di Vanessa «Pena giusta e certa per gli assassini»

La mamma di Vanessa «Pena giusta e certa per gli assassini»

Arriva in commissione giustizia alla Camera la sua proposta di revisione delle legge che fa troppi sconti a chi uccide

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LUCCA. Giustizia per la sua “bimba“ uccisa due volte: prima da Simone Baroncini detto il Pisa, l'amico più grande che si era invaghito di lei e non aveva accettato il suo rifiuto, poi dalla giustizia italiana che in due gradi di giudizio ha ridotto la pena dell'omicida da quarantacinque a sedici anni. Maria Grazia Forli, mamma di Vanessa Simonini, la ventenne di Gallicano strozzata la notte fra il 7 e l'8 dicembre del 2009 e lasciata sotto la pioggia battente sul greto del Serchio, sarà ascoltata nella sua richiesta di certezza della pena per chi si macchia del reato di omicidio volontario dalla presidente della commissione giustizia della Camera, la parlamentare Pd Donatella Ferranti. L'audizione è in programma a settembre, ottenuta grazie all'interessamento di Raffaella Mariani, la parlamentare garfagnina che ha sempre seguito da vicino il caso di Vanessa.

Per Maria Grazia Forli è la prima battaglia vinta dopo tante perdute: in primo grado l'assassino di sua figlia era stato condannato a quarantacinque anni, il massimo della pena, subito ridotta di un terzo, quindi a trent'anni, per effetto del rito abbreviato, l'ammissione di colpa dell'imputato. Che poi è ricorso in appello contestando la mancata applicazione delle attenuanti generiche in quanto incensurato prima del delitto: da qui la concessione delle attenuanti e di un ulteriore sconto di un terzo della pena. Il giudizio della Cassazione non ha cambiato di una virgola la condanna definita dal tribunale di appello. La mamma di Vanessa era intenzionata a promuovere un referendum per intervenire sui benefici di legge destinati a chi compie omicidio volontario. «Per questo - ha raccontato all'incontro dal titolo "Donna oggi“ a Bagni di Lucca - avevo preparato un testo, una proposta di modifica della legge. L'ho inviato all'onorevole Mariani, che poi lo ha trasmesso alla presidente Ferranti. La incontrerò volentieri; sul referendum deciderò poi». L'audizione, sottolinea Mariani, «si svolgerà nell'ambito del percorso intrapreso dalla commissione giustizia della Camera per la revisione del codice penale. E costituisce anche un riconoscimento alle famiglie delle vittime, che la signora Forli in questo senso rappresenta».

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