Sicurezza
Dal bilancio nove milioni per il sociale
Si punta sul taglio delle spese. L’assessore Cecchetti: «Abbiamo rimosso la polvere da sotto i tappeti, ora più efficacia»
LUCCA. Cinquanta milioni da spendere, con il sociale che richiederà l’investimento maggiore (nove milioni). Mentre, dall’altra parte, subiranno variazioni con il segno meno i trasferimenti verso enti e fondazioni come Imt, Boccherini, Giglio. Il bilancio preventivo del 2014, approvato ieri in consiglio, racconta di un Comune che, dopo aver cercato di “fare pulizia” per i debiti fuori bilancio accumulati negli anni precedenti (e che ancora hanno influenza da non trascurare sulle casse comunali), prova a guardare ai prossimi anni, con una serie di operazioni “strutturali”, come la rivoluzione nelle partecipate, la lotta all’evasione e un’ulteriore razionalizzazione delle spese.
Nel mezzo, fra il passato e il futuro, c’è quest’anno 2014, con il bilancio preventivo approvato quasi a settembre. Per due ragioni, come spiega l’assessore Enrico Cecchetti: «Anzitutto abbiamo aspettato la stabilizzazione delle normative su trasferimenti e fiscalità. In secondo luogo, abbiamo avuto un’obbiettiva difficoltà nel “quadrare” il bilancio stesso».
Perché la situazione è, ancora, delicata. Dal punto di vista delle entrate, si prevede un totale destinabile alla spesa corrente di 109.799.000 euro. Una cifra dalla quale però vanno tolte le entrate “vincolate”, il maggior gettito Tari rispetto alla Tares e la quota di un fondo di svalutazione: così facendo si scende a 105.727.000, cioè un aumento - rispetto all’anno prima - di 3.268.000 euro. Maggiori entrate che però, spiega Cecchetti, derivano da due entrate straordinarie: i “doppi” dividendi della Holding e i doppi rimborsi per gli uffici giudiziari. Quindi, cifre che per il 2015 saranno destinati a dimezzarsi (e forse anche oltre).
Alle entrate vanno poi sottratti i soldi ottenuti per la Tari (che sono destinati a Sistema Ambiente), le spese per il personale (20 milioni) e i rimborsi di prestiti (7 milioni). Si arriva così a quel “tesoretto” di 50 milioni da dividere nelle spese correnti. «Al sociale - spiega Cecchetti - destiniamo 9 oltre 9 milioni, una cifra in linea con quella del 2013 che era un po’ più alta ma che aveva in sé anche importi deliberati a fine anno e poi usati nel 2014».
Il secondo capitolo di spesa, per importanza, è quello delle utenze: 6,2 milioni. Dei quali in gran parte dovuti a Gesam Gas per i contratti “sinergo” e “calore”. Ed è qui che, in prospettiva, si potrà risparmiare qualcosa: «L’intenzione - dice l’assessore - è di “smontare” i contratti. Prima, però, bisogna che Gesam Gas diventi una società in house. E questo avverrà con il nuovo assetto delle partecipate».
Quattro milioni e mezzo serviranno per mense e trasporti scolastici, mentre 3,1 sono i milioni stanziati per il trasporto pubblico. Una cifra nella quale sono contenute anche le rate per le due transazioni, riconosciute con debiti fuori bilancio nel 2012 e nel 2013. Seguono poi, con due milioni e mezzo i costi per la Polizia municipale (dove influiscono pesantemente il contratto con Maggioli e le spese di notifica delle sanzioni) e aon 1,2 milioni quelli per l’Erp. Infine, due stanziamenti “culturali”: per il Boccherini e il Teatro del Giglio (vedi pezzo sotto). «Nella predisposizione del bilancio - scrive Cecchetti nella sua relazione - abbiamo lavorato in più direzioni: per “togliere polvere da sotto i tappeti”, per proseguire nel rigoroso controllo delle numerose e spesso anche giustificate, spinte all’aumento della spesa e per interventi di revisione delle spesa e di più equa ed efficace gestione delle entrate».
Un percorso che si vorrebbe proseguire anche negli anni successivi, con tre obiettivi. Il primo è quello di «ridurre le rigidità del bilancio, per destinare maggiori risorse verso le priorietà dell’amministrazione e rispondere meglio alle nuove esigenze provocate dalla crisi». Il secondo è quello che potrebbe andare sotto l’etichetta di “spending review”: l’obiettivo, infatti, è di portare avanti «un’azione di revisione complessiva di tutti i canali di spesa consolidati nel corso degli anni». Uno dei punti è quello sopra ricordato delle utenze. Ma servirà di più, a partire da «una verifica puntuale di ogni fonte di spesa».
Infine, ma certo non per ordine di importanza, la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Una battaglia nella quale sono in prima linea gli uffici del Comune che - negli ultimi anni - hanno inviato migliaia di lettere per il recupero di svariate imposte, su tutte quelle sulla casa. Per il 2014 questa azione di recupero dovrebbe fruttare 2.300.000 euro. Parallelamente vanno avanti altre iniziative importanti, come la convenzione con Anci per la revisione e il controllo delle rendite catastali e la collaborazione a largo raggio con la Guardia di Finanza. E, infine, la rivoluzione nel servizio di riscossione delle entrate comunali, con l’affidamento a una società in house (la Lucca Holding Servizi) di attività di riscossione finora gestiti da Maggioli, Equitalia e Poste.
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