Proteste
Concesso il brevetto al connettore antifulmini
SAN GINESE. Quasi tre anni fa - era il 7 novembre 2011 - Francesco Mario Marcucci, all’epoca ottantunenne, realizzò un particolare interruttore capace di salvare computer, televisioni e tutti gli...
SAN GINESE. Quasi tre anni fa - era il 7 novembre 2011 - Francesco Mario Marcucci, all’epoca ottantunenne, realizzò un particolare interruttore capace di salvare computer, televisioni e tutti gli impianti tecnologici dai fulmini che rischiano di incenerirli durante i temporali. Nel mese di giugno questa ingegnosa invenzione ha ottenuto un riconoscimento ufficiale: il brevetto numero 1408409. Una concessione di brevetto italiano d’invenzione industriale sotto la denominazione di «connettore multipresa per spine elettriche dotato di protezione di sicurezza di tipo meccanico». La notifica è datata agosto 2014 e con l’attestato e la copia di registrazione del brevetto l’inventore può cedere per la commercializzazione la sua opera dell’ingegno. Una persona molto creativa Francesco Mario Marcucci - oggi 83 anni, ma sempre in gran forma - rientrato nella sua casa di San Ginese con la moglie dopo una vita avventurosa passata in Australia. Questo tipo di «ciabatta» dispone di un sistema di protezione dalle sovratensioni e dalle sovracorrenti di tipo meccanico, ad azionamento manuale o motorizzato, particolarmente capace di reggere sbalzi di tensione. «Generalmente - dice - tutti i dispositivi dotati di interruttore presentano un inconveniente che si manifesta quando la corrente del circuito aumenta troppo di intensità. In tal caso si verificano dei fenomeni legati al fluire di una elevate corrente che può provocare l’immediata fusione dei contatti impedendo così l’apertura del circuito». Il dispositivo registrato dall’ufficio brevetti è dotato di interruttore capace di assicurare una sicura disconnessione delle prese rispetto alla linea di alimentazione. Sul mercato mondiale esistono diverti tipi di «salvavita», ma non sempre resistono alle tempeste magnetiche e ai forti sbalzi di correnti che temporali, sempre più frequenti in qualsiasi periodo dell’anno, provocano. «La mia invenzione - conclude Marcucci - è semplice e originale e non teme questi eventi metereologico-atmosferici. Spero adesso di trovare un’azienda interessata a promuovere questo prodotto».
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