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Lucca

Via Nuova per Pisa, è una strada killer

Via Nuova per Pisa, è una strada killer

Nel luogo dove è stata investita la coppia di Cascina (la donna è morta) non ci sono strisce pedonali. Il Pd chiede interventi

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LUCCA. «Andavo a 50 all’ora, a un tratto ho visto due persone in mezzo alla strada: ho frenato, ma non ho potuto evitare l’impatto». È il racconto del sessantenne lucchese che martedì sera ha travolto una coppia di Cascina sulla via Nuova per Pisa a S. Maria del Giudice. Marito e moglie che volevano festeggiare l’anniversario di matrimonio al ristorante “Le Querce”. Giovanni Mazzotta (53 anni) è ricoverato al San Luca, la moglie Patrizia Renzoni (52 anni) è morta. La coppia aveva appena parcheggiato davanti al ristorante, nel piazzale del bar pasticceria Moriani. Giovanni e Patrizia stavano attraversando la strada - in quel punto priva di attraversamento pedonale - verso quel tavolino che li aspettava quando quell’auto li ha presi in pieno.

Il sostituto procuratore Aldo Ingangi ieri mattina ha fatto eseguire l’esame esterno del cadavere e ha poi dato il nullaosta per la restituzione alla famiglia della salma. Il funerale sarà celebrato domani alle 15.30 nella chiesa del Cep a Pisa. La stessa in cui Giovanni e Patrizia si sposarono.

La polizia municipale sta svolgendo accertamenti per appurare la dinamica dell’incidente e ha disposto il sequestro della Fiat 600 che ha falciato la coppia.

Torna tristemente a far parlare di se la via Nuova per Pisa, strada inter-provinciale ad alto scorrimento.

L'ennesimo incidente mortale a S. Maria del Giudice, ripropone il tema della sicurezza su tutto il tracciato lucchese della Brennero. «La strada ormai ad alto flusso, anche di mezzi pesanti, corre in mezzo ad insediamenti abitativi e commerciali senza che il tema della sicurezza sia mai stato affrontato con una visione globale degli interventi - sostiene Gianni segretario del circolo Pd Lucca sud -.

L'Anas, ente responsabile della manutenzione e della sicurezza, prende tempo e rimane sorda ai richiami. Fino ad ora ha sempre preferito correre ai ripari solo dopo ripetuti incidenti ed in tempi più recenti ha ipocritamente fatto la voce grossa, limitandosi a sanzionare passi carrabili, forse non autorizzati, ma vecchi anche di 40 anni. L'ultimo tratto prima del Foro per S. Giuliano subì un restyling del manto stradale solo dopo sei incidenti consecutivi dovuti all'alta scivolosità. Lavori effettuati in tutta urgenza a ridosso delle festività natalizie, nonostante i diversi allarmi lanciati nel corso degli anni. Mancano strisce pedonali di attraversamento alle fermate degli autobus, certe piazzole di sosta devono e possono essere spostate per la troppa vicinanza alla sezione stradale. Si richiede una striscia continua anti sorpasso, limiti di velocità da centro urbano per tutto il tracciato e segnali rifrangenti in prossimità dei tratti più pericolosi.

«Si richiede - dice Giannini - volontà e presa di coscienza del problema con una conferenza di servizi con il Comune di Lucca. Torniamo a suggerire che in situazioni ripetute l'amministrazione comunale ha tutto il diritto di costituirsi parte civile contro Anas, in caso di richiesta di sensati interventi e/o autorizzazioni, disattese per lungaggini burocratiche o peggio, per superficiale disinteresse. Solo così si potrà prevenire il caso, l'imperizia, la eccessiva sicumèra di tanti (troppi ) campioni del volante. Si potrà obiettare che i costi sono alti, ma se ripartiti secondo competenze ai vari Enti interessati, sicuramente diverranno più sostenibili ed il risparmio del valore di una vita sarà il più alto riconoscimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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