Luminara, il sindaco farà negozio per negozio per chiedere di accendere i ceri
Appello di Tambellini perché la città ritorni all’immagine del passato nel giorno della festa
LUCCA. Pronto ad andare negozio per negozio di via Fillungo a convincere i commercianti ad accendere i lumini. Perché quest'anno la Luminara di S. Croce dovrà essere perfetta, senza storture né vuoti di luci come si sta verificando da alcune edizioni. Parola del sindaco Alessandro Tambellini. Che sulla più grande festa dei lucchesi non vuole sentire storie. «Ha senso – dice – se è illuminata, se c'è bellezza e suggestione». Così invita tutti i negozianti, in primo luogo quelli delle “catene”, a contribuire a questa bellezza e suggestione. Ricordando agli “stranieri” che non possono portare a giustificazione il principio di non essere lucchesi. «Chi viene qui – prosegue – si radica nel territorio e condivide le abitudini». Con queste ragioni si recherà personalmente nei negozi, e dove non sarà possibile telefonerà, disponibile anche a venir incontro ai commercianti se dietro alla defezione ci fossero motivi finanziari. «In quel caso – promette Tambellini – il Comune farà la sua parte». L'appello del sindaco è arrivato in apertura della conferenza stampa di presentazione del programma del Settembre lucchese, di cui la Luminara e la processione del 13 settembre rappresentano i momenti religiosi più importanti. Sarà ancora una volta un mese tra cultura, arte, sport, musica, spettacolo, mercati e solidarietà: cento gli eventi in calendario, con il coinvolgimento di circa ottanta associazioni del territorio. Da segnalare le rievocazioni storiche il 12 e il 27 alla casermetta S. Donato; il 19 settembre a Porta S. Pietro la posa della prima pietra del monumento dedicato ad Astor Piazzolla, il compositore argentino i cui avi erano originari della Garfagnana; il 27 e 28 due eventi “pucciniani” un po' insoliti relativi alla moda e al rapporto che il maestro ebbe con le automobili e il 21 una sfida enigmistica sulle Mura.
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