Il dolore
Un piano dell’Asl contro le assenze
Confronto con i sindacati per iniziative legate al miglioramento organizzativo e a combattere lo stress del personale
LUCCA. Va ridotta la percentuale di assenza dei dipendenti. E' l'obiettivo dell'Asl, contenuto già nella relazione al bilancio dell'azienda, per contenere un fenomeno che la direzione conosce bene e che è stato riportato al centro dell'attenzione dal consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, secondo il quale ogni dipendente a tempo indeterminati dell'Asl fa in media 39 giorni di assenza.
Un dato che secondo l'Asl non è del tutto esatto, un quanto «comprende anche periodi d'assenza come quelli riconducibili a maternità, permessi, congedi particolari o in base alla legge 104».
Ma la realtà non cambia di molto. I dati aziendali evidenziano che il cosiddetto "tasso di assenteismo", che ogni anno viene valutato dal MeS della Scuola S. Anna di Pisa, è rimasto costante nel 2013 rispetto al 2012 (7,5%) ed è nettamente diminuito rispetto al 2011 (quando il tasso era dell'8,8%). Trattandosi di una percentuale comunque significativa, l'Asl è impegnata in un approfondimento sui motivi di queste assenze e l'argomento sarà anche trattato in una prossima riunione con le organizzazioni sindacali.
Una prima indicazione era arrivata dalla Cisl. Il sindacalista Luciano Cotrozzi ha fatto presente come il clima all'interno dell'azienda non sia del tutto sereno, come la mancanza di assunzioni faccia ricadere tutto il peso delle attività sulle spalle dei dipendenti in servizio. Che avrebbero avuto, negli ultimi anni, un aggravio di mansioni. Al punto che la pressione, i carichi di lavoro e il conseguente stress sarebbero alla base di più di un certificato.
«L'Asl - dice la direzione generale - è consapevole del grande sforzo supplementare che è stato richiesto nel momento del trasferimento e dell'attivazione del nuovo ospedale di Lucca e ringrazia ancora tutti gli operatori per la professionalità e la disponibilità mostrate in questo momento delicato ed eccezionale della vita aziendale. Dopo l'attivazione del San Luca, l'azienda è intenzionata a mettere in campo, sempre in collaborazione con i sindacati, iniziative per il miglioramento del benessere organizzativo».
Attualmente i dipendenti dell'Asl, la più grande azienda della provincia, sono circa 2580. E costano in bilancio 129milioni e 300mila euro, di cui 43 milioni circa per i dirigenti medi e 57,6 milioni per il comparto del ruolo sanitario.
La direzione chiarisce inoltre che le 33 unità di personale in più previste per la fine del 2014 rispetto al 2013 (con un saldo positivo anche nei confronti del 2012) non vengono utilizzate per coprire posti attualmente occupati da lavoratori interinali. Questi ultimi vengono infatti impiegati dall'azienda, in maniera comunque contenuta, per coprire alcune specifiche esigenze di sostituzione estiva. E sottolinea che l'attivazione al Campo di Marte dei 14 posti letto di cure intermedie, che avverrà nel mese di settembre, viene garantita con un appalto esterno, che permette tra l'altro di dare lavoro ad operatori in cassa integrazione in deroga. Per questa attività non è previsto alcun assorbimento di personale dipendente.
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