Il Tirreno

Lucca

Bocciato il sistema di videosorveglianza

di Luca Tronchetti

Non ci sono i tempi tecnici per apportare migliorie. Derby di Coppa con la Pistoiese a porte chiuse

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LUCCA. Un altro autogol. Speriamo l’ultimo perché di tempo non ce n’è più. Il questore Claudio Cracovia non ha approvato l’impianto di videosorveglianza all’interno dello stadio Porta Elisa e stamani è in programma una riunione in Prefettura con il vice prefetto per prendere le necessarie determinazioni. Che, a meno di clamorosi colpi di scena, porteranno alla disputa a porte chiuse della partita di Coppa Italia con la Pistoiese in programma giovedì 21 agosto alle 18. «Allo stato non ritengo di approvare il sistema di videosorveglianza all’interno del Porta Elisa. - dice il questore - Domattina (stamani per chi legge) avrò un incontro con il vice prefetto per prendere le determinazioni necessarie». Stando alla questura non ci sono i tempi tecnici per fare i lavori necessari e le necessarie comunicazioni e notifiche. Quindi, in base alle norme stabilite dal decreto Pisanu che è datato 2005, la gara di giovedì si disputerà a porte chiuse. A meno che il vice prefetto si prenda la responsabilità di dare l’okay. D’altronde che la Lucchese è approdata in Lega Pro lo si sapeva dal 4 maggio 2014 e il tempo per mettere a posto ogni situazione legata alle carenze strutturali del Porta Elisa e al diktat dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive (che si richiama alla legge Pisanu del 2005). È bene esser chiari. Si tratta però di un provvedimento limitato a quella partita. Già in occasione dell’amichevole con la Fiorentina in programma alle ore 20,30 di venerdì 22 (a proposito, ma i prezzi dei biglietti quando li sapremo?) la situazione può evolversi in senso positivo. Per due motivi: primo perché si tratta di una gara amichevole e quindi non ufficiale e valevole per campionato o Coppa di Lega Pro, secondo perché se la società s’impegnerà a sistemare le telecamere nelle zone indicate dal Gos (gruppo operativo di sicurezza composto da polizia, carabinieri, pompieri, 118 e con un rappresentante del Comune) il questore darà l’okay allo svolgimento della partita alla presenza del pubblico. Fondamentale per il club rossonero che conta di fare un buon incasso (dalla società prevedono 2-3mila spettatori). Il tutto nasce al termine della riunione del Gos dopo che a giugno la questura aveva indicato quali impianti di videosorveglianza andavano dislocati e in quali zone le telecamere andavano puntate. La società di patron Bacci aveva riattivato la videosorveglianza nei punti strategici indicati dalla questura nell’ultimo campionato di Prima Divisione (2010-2011) senza soddisfare il piano di sicurezza del Gos potenziando la videosorveglianza non soltanto nell’area di ingresso e prefiltraggio, ma anche nelle zone adiacenti allo stadio: via Barbantini e all’ingresso della curva Ovest. Nella prossima settimana poi è prevista la riunione della commissione di vigilanza che dovrà dare l'okay, dopo i lavori effettuati, alla riapertura della Curva Ovest, evento atteso dai sostenitori rossoneri da sei anni.

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