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I 5 Stelle: Sereni e Bonini vadano a fare i volontari

I 5 Stelle: Sereni e Bonini vadano a fare i volontari

La provocazione dopo le uscite sulla situazione difficile della Misericordia «Così possono dare un esempio ai cittadini che hanno perso servizi e lavoro»

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BARGA. Sindaco ed ex sindaco insieme a prestare servizio di volontariato nella Misericordia del Barghigiano, Una proposta provocatoria, ma non troppo, quella avanzata dal Movimento 5 Stelle di Barga all’indomani del consiglio comunale straordinario sulla sanità, che ha sancito la difesa a oltranza dei due siti ospedalieri della Valle, l’abbandono dell’idea del nuovo ospedale unico e soprattutto l’uso degli ammortizzatori sociali per i dipendenti della Misericordia come prodromo per il risanamento finanziario che passi attraverso un massiccio ricorso ad un volontariato che manca.

E così, i “grillini” barghigiani scelgono l’idea choc: «ll sindaco Bonini si è prodigato in un pregevole discorso sulla necessità che i cittadini si interessino di più al sociale e si dedichino maggiormente all’attività di volontariato che ultimamente trascurano. Discorso sicuramente meritevole del nostro plauso, tanto che, a questo proposito, abbiamo una proposta: Bonini e Sereni diventino volontari della Misericordia». Naturalmente, per dare un segnale: «Non siamo certo a chiedere loro di andare a fare servizio sull'ambulanza ma solo di dare il buon esempio agli abitanti di una Valle che nel corso degli ultimi anni si sono trovati a perdere servizi, lavoro e persino speranze. Per questo motivo chiediamo alle nostre due maggiori figure politiche, di porsi a modello. Lo facciano anche solo con un gesto simbolico, un'ora al mese, una presenza di pochi minuti che infonda conforto nei volontari e nei dipendenti della Misericordia, e negli abitanti di tutto il territorio. Con questo gesto, che segnerebbe estrema vicinanza ai gravi problemi della Misericordia, Bonini e Sereni hanno la possibilità di rilanciare il valore del volontariato. Non perdano questa occasione. A perdere sarebbero loro stessi».

Sul fronte ospedale, invece, l’accordo bipartisan che ha suggellato unità d’intenti per la difesa ed il potenziamento del “San Francesco”, e conseguentemente l’abiura del progetto dell’ospedale unico, non convince il M5S: «La brillante soluzione trovata al termine dell’inutile e lungo “dibattito” è riassumibile in pratica con l’osservazione alla Catalano che “l'amministrazione si impegnerà affinché peggio di così non possa andare e per evitare la realizzazione dell’ospedale unico nell’ubicazione prevista”. Osservazioni a dir poco rivoluzionarie, considerando che anche i bambini sanno ormai dell’inesistenza attuale delle risorse per la costruzione di un nuovo nosocomio».

Nicola Bellanova

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