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Colombini fa causa al Pucciniano

LUCCA. Il presidente e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca Festival, Andrea Colombini, incassa il passaggio in giudicato della sentenza con cui lui ed il Festival vengono assolti dall'accus...

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LUCCA. Il presidente e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca Festival, Andrea Colombini, incassa il passaggio in giudicato della sentenza con cui lui ed il Festival vengono assolti dall'accusa di avere usurpato il marchio del Festival Pucciniano di Torre del Lago (si noti che la sentenza cancella ogni esito civile e penale precedente) e passa al contrattacco. Dopo anni di vicissitudini giudiziarie, il Puccini e la sua Lucca inizia prontamente la causa civile per il risarcimento dei danni nei confronti del Pucciniano, dove sembra siano in atto mutamenti nella conduzione.

«Proprio Franco Moretti - dice Andrea Colombini, principale parte in causa nella richiesta di risarcimento danni - è stato colui il quale, sotto ben tre diversi presidenti della Fondazione Festival di Torre del Lago, ha voluto pervicacemente continuare la causa contro di noi, perdendola in Corte di Appello a Firenze e causando così un danno ulteriore alla fondazione da lui diretta, visto che adesso dovrà pure pagare una montagna di spese legali che finiranno anche esse sul groppone della collettività versiliese. Come sulle spalle della collettività finiranno i danni, morali e materiali, che la Fondazione Festival, pur nei tempi della giustizia italiana,dovrà pagare a Colombini ed al Festival. Danni valutati dai nostri legali, in via assolutamente prudenziale, per un minimo di 1milione e 450mila euro. Saranno ovviamente i giudici a decidere ma vista l'importanza del nostro festival, il danno di immagine per una kermesse internazionale come la nostra, così conosciuta a livello mondiale tanto da essere una delle risorse principali della città di Lucca in campo culturale e turistico, la pubblicità negativa che ci è stata inferta, i finanziamenti perduti, la cattiva pubblicità con i tour operators mondiali , la cifra ci appare sin troppo prudenziale e sicuramente dimostrabile nella sua quantificazione pur minima». Il presidente e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca spiega che la ratio delle sue richieste è da ritrovarsi nel semplice senso di giustizia comune, eguale per tutti. «Di certo andremo fino in fondo e avremo quanto ci è dovuto», conclude.

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