Sicurezza
Al lavoro gli “spazzini ausiliari”
Tre ore al giorno in sella a bici con ramazze e cestini grazie a un progetto della Caritas. Residenti e negozianti sono contenti
LUCCA. Girano per tutto il centro storico con un incarico importante: pulire strade e piazze dai rifiuti lasciati correttamente nei cestini, ma spesso gettati per terra. Cartacce, cicche di sigarette, lattine, bottiglie. Ma anche i sacchetti della spazzatura che tanta gente continua a conferire fuori orario, nonostante gli avvisi di Sistema Ambiente e le multe dietro l’angolo.
A svolgere questo servizio temporaneo ausiliario di pulizia della città sono tre persone (anche una donna) con disagio lavorativo individuate dalla Caritas. Lavoreranno per 120 ore dalle 15 alle 18 con bici fornite di pedana, cestino, pala e secchio. Come gli spazzini di un tempo. Obiettivo, fare la piccola, ma necessaria pulizia di strade e piazze. I mezzi sono stati acquistati da Sistema Ambiente «grazie alla collaborazione del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti - racconta Marco Cecconi, membro del consiglio di amministrazione dell’azienda di igiene -. Lui aveva acquistato mesi fa queste bici per il suo Comune e ci ha aiutato subito a trovare la ditta fornitrice. In pochi giorni siamo stati accontentati».
E così dentro le Mura ora si incontrano gli operatori ecologici ausiliari, che riceveranno 1200 euro per il loro lavoro. A finanziare il progetto è la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca mentre il soggetto promotore e capofia è il settore politiche sociali dell’amministrazione comunale.
«Una boccata d’ossigeno - racconta Matteo -. Avevo perso il lavoro, mi è stata offerta questa opportunità e l’ho colta al volo. Insieme ai colleghi ho svolto il corso di formazione di 8 ore e adesso mi trovo qui. Sono contento, anche perché i risultati ci sono e l’accoglienza è stata positiva da parte dei cittadini e dei commercianti. Il titolare di un bar di piazza San Michele ci ha fermato per farci i complimenti».
Guardati dapprima con curiosità e subito dopo con soddisfazione dai lucchesi e dai turisti, , gli ausiliari completano il lavoro svolto dagli operatori ecologici di Sistema Ambiente con i mezzi meccanici.
«Passano in centro e portano via i rifiuti che vengono lasciati per terra» racconta Cecconi. Tra le destinazioni fisse, anche Chiasso Barletti. Strada che da via S. Lucia porta a via Fillungo salita alla ribalta nei giorni scorsi dopo un articolo del Tirreno. Bruno Romani e la moglie Milena Marsili, coniugi lucchesi proprietari di un fondo in Chiasso Barletti, spiegavano che nessuno vuole in affitto i fondi, anche se a buon prezzo, perché la strada è sporca e in degrado.
«Noi puliamo anche Chiasso Barletti con le spazzatrici - dice Cecconi -, purtroppo per togliere il guano dei piccioni occorrerebbe anche la collaborazione dei residenti. Dovrebbero installare dispositivi anti-colombi». (d.c.)
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