Il Tirreno

Lucca

Notte bianca, dubbi sugli orari

di Aurora Finocchiaro
Notte bianca, dubbi sugli orari

I locali: assurdo pensare di chiudere all’una. Confcommercio: sarà tutto definito nelle ordinanze

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LUCCA. Mancano poco più di dieci giorni alla Notte bianca e ancora ci sono tanti dubbi per l'orario di chiusura dei locali durante la manifestazione, in programma per sabato 23 agosto. L'evento, giunto alla sua terza edizione, è organizzato da Confcommercio in collaborazione con il Comune. Le iniziative inizieranno alle 18.30 e si svolgeranno per tutta la città con spettacoli, visite ai musei, musica dal vivo, negozi aperti, bar e ristoranti, che per l'occasione proporranno aperitivi e menù ad hoc.

La movida. Il punto è quello dell’orario di chiusura, e della distinzione fra gli eventi culturali e l’apertura dei locali. GLi eventi, infatti, termineranno all’una. E nei giorni scorsi si era sparsa la voce che questa fosse l’ora di chiusura anche per i locali. Tra i gestori, ovviamente, regna l’incertezza: secondo alcuni sarebbe troppo presto o almeno non abbastanza da poter definire notturna la manifestazione.

A tal proposito commenta Giovanni Martini, gestore del “Caffè Monica”: «Se rimane questo orario, sarebbe meglio parlare di "serata bianca" invece che di notte. Per creare almeno un po' di clima notturno bisognerebbe stare aperti almeno fino alle due, come del resto fanno in molte altre città per simili eventi; speriamo in un altro incontro con il comune per discuterne». Nelle due edizioni precedenti si sono registrati circa 60 mila partecipanti, persone provenienti da ogni zona della provincia e anche molti turisti, tutti rimasti affascinati dallo scenario offerto dalla città. Ma anche dai locali, che molto hanno puntato su questa manifestazione.

I dubbi sull'orario. Data la portata dell'evento, per alcuni locali l'orario di chiusura appare assurdo, più serale che notturno. Andrea Cordoni, del “Caffè del mercato” (noto a tutti come “Il peschino”), nonché vicepresidente dell'associazione baristi, afferma di «essere totalmente in disaccordo con la decisione presa, anzi sarebbe opportuno, e più in linea con il nome della manifestazione, cercare di andare oltre l'una, almeno fino alle due/tre di notte. Sarà sicuramente necessario riparlarne con il Comune e la Confcommercio. Per i negozi l'orario fissato è giusto ma per tutti gli altri locali è quasi ridicolo».

L'ordinanza. Il direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, ricorda che «ancora non è stata emanata l'ordinanza. La settimana prossima ci sarà un tavolo in questura per definire le ultime cose riguardo all'ordine pubblico. L'organizzazione di rimarrà comunque uguale in tutto alle precedenti edizioni per le quali non ci sono state difficoltà; le attività si dovranno attenere alle ordinanze che verranno emanate a breve». In un comunicato, in mattinata, Pasquini aveva precisato che «La nostra volontà è quella come sempre di presentare una serata capace di soddisfare le aspettative e i gusti più eterogenei, da quelli dei bambini ai giovani, sino agli adulti, perché si tratta di una festa rivolta a tutti e non ad una sola fascia di pubblico.

«Tutto ciò, ovviamente, nel pieno rispetto dei regolamenti vigenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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