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la lacuna

Medici, serve più formazione

Medici, serve più formazione

Spesso il dottore di famiglia non consiglia nella maniera corretta

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LUCCA. I medici di base sono formati per riconoscere la violenza, specialmente quella domestica?

La domanda sorge spontanea: quando si parla di “codice rosa” e tavoli di formazione i grandi assenti sembrano proprio i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. «

Questo è il punto di debolezza della rete sanitaria che abbiamo sul territorio – ammette la dottoressa Piera Banti, referente Asl per l’ambulatorio del codice rosa –, in questo senso c'è ancora molto da fare».

Il medico di base, spiega infatti la dottoressa, « svolge un ruolo importantissimo: molto spesso la vittima prima di recarsi al pronto soccorso passa dal proprio dottore. A volte chi subisce un maltrattamento ci racconta che gli stessi medici liquidano la situazione come il classico litigio tra marito e moglie».

Insomma, può accadere che le vittime di un maltrattamento o di una violenza non accedano all’ambulatorio del codice rosa presso il San Luca perché non vengono indirizzate in maniera corretta dal proprio medico di base.

« Non bisogna generalizzare - puntualizza Banti -: ci sono dottori molto bravi e molto sensibili, che quando vedono qualcosa di strano si muovono in prima persona. Ma manca una formazione a tutto tondo e questo è un peccato: il cosiddetto dottore di famiglia può rappresentare un ponte tra la vittima e un secondo livello di intervento multi-professionale». (n.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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