La manifestazione
«Madonne Bianche, il Comune mente»
LUCCA. «Non sopportiamo più prese in giro, il Comune aveva promesso di prendersi una settimana per vagliare le offerte per le Madonne Bianche, oggi sappiamo che stanno ancora cercando di svendere la...
LUCCA. «Non sopportiamo più prese in giro, il Comune aveva promesso di prendersi una settimana per vagliare le offerte per le Madonne Bianche, oggi sappiamo che stanno ancora cercando di svendere la Polisportiva a privati che si dimostrano interessati, e che stamani mattina visitavano il parco». Duro l’attacco (su Facebook) all’amministrazione dei ragazzi dell’ex Collettivo Torpedo: «Già giorni fa era impensabile che dopo anni di abbandono e fallimenti si cercasse ancora la via della privatizzazione, ma ora abbiamo sempre più chiaro il fatto che per sindaco e giunta tutto è preferibile al dare in gestione le Madonne a famiglie, studenti e lavoratori. Stanno ancora disperatamente cercando soggetti a cui svendere un bene comune, mentre un gruppo di cittadini ha presentato un valido progetto completamente ignorato. Si dimostrano ancora una volta per quello che sono, in linea con la politica nazionale del Pd: noi non ci stiamo e siamo pronti a mobilitarci ancora».
La proposta dell'associazione Spazio e Socialità per la gestione delle Madonne Bianche viene illustrata su Facebook.
. «L'associazione che andremo a costituire - si può leggere dalla pagina Facebook della polisportiva - si batte per la difesa dei beni comuni dalle speculazioni e dalle privatizzazioni, per la conservazione, la ristrutturazione e il riuso di quei siti di proprietà pubblica lasciati al degrado e destinati altrimenti alla demolizione o alla messa in vendita».
Dopo una premessa incentrata sulla promozione delle nuove produzioni culturali indipendenti, l'associazione ha spiegato il vero e proprio progetto. «Vogliamo fare del Parco delle Madonne Bianche - uno spazio aperto al pubblico che sia nello stesso tempo luogo di svago, riposo e divertimento, e anche un centro polivalente dove si possono sperimentare varie forme di socialità e di scambio di esperienze nel campo culturale, ma anche in quello agricolo, manuale, intellettuale. Il Parco ospitetà eventi culturali, musicali, legati all'ambiente, teatrali, sportivi, di animazione e didattica per bambini, cineforum. Naturalmente gli eventi organizzati dovranno privilegiare l'autoproduzione, l'autodistribuzione, l'indipendenza e tutto ciò che è cultura popolare, memoria, lotte, antifascismo, pace, difesa dei beni comuni, difesa dell'ambiente».
Le iniziative che vogliono mettere in pratica gli occupanti sono a titolo gratuito e la polisportiva sarà finanziata da chi vorrà contribuire con piccole donazioni o da cene organizzate per la raccolta di fondi. Nell'ultima parte del comunicato, i ragazzi hanno voluto fare alcune richieste al Comune. «Dovranno essere eseguiti lavori al fabbricato, quando il cantiere della Geal sarà smantellato. Se rimarranno i campi da tennis e da calcio dovranno essere rimessi in opera dall'amministrazione. In cambio noi provvederemo alla manutenzione interna e esterna e alla gestione degli orari e del bar». (a.d.m.)
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