Il Tirreno

Lucca

Il Comitato “richiama” all’ordine i sindaci neo-eletti

CASTELNUOVO. Il tempo passa, la questione sanità in Valle del Serchio rimane però irrisolta. Lo sottolinea il Comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio che parte proprio dalla cronistoria:...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Il tempo passa, la questione sanità in Valle del Serchio rimane però irrisolta. Lo sottolinea il Comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio che parte proprio dalla cronistoria: «Sono passati ormai più di due anni dall’approvazione del Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale della Valle del Serchio, un anno e mezzo è trascorso da quando l’allora direttore generale dell’Asl, D’Urso, annunciò l’accentramento dei reparti in uno dei due stabilimenti attuali, Barga o Castelnuovo, un anno infine già ci separa da quando la Asl presentò ai nostri sindaci una relazione proprio in merito alla riorganizzazione-accentramento del nostro ospedale, prospettiva ribadita anche il mese scorso dal nuovo direttore generale Polimeni».

Poi lo “stop” elettorale e adesso il Comitato torna all’attacco sollecitando soprattutto i sindaci neoeletti: «Chiediamo loro se la costruzione di un nuovo ospedale rimane un obiettivo, o quel percorso si è interrotto per sempre? – dicono i responsabili – inoltre, i sindaci concordano con la Asl nell’esigenza di riorganizzare-accentrare a breve i reparti dell’attuale Presidio Ospedaliero Valle del Serchio, o lotteranno per mantenere le attività divise nei due stabilimenti di Barga e Castelnuovo? Il comitato non crede che l’imbarazzante silenzio e immobilismo dei nostri amministratori porti conseguenze positive per i cittadini». Per questo motivo pubblica sul sito www.sanitavalledelserchio.it la relazione ufficiale consegnata dalla Asl ai sindaci della Valle nell’estate scorsa. Una relazione che avrebbe dovuto promuovere un dibattito, una discussione pubblica riguardo al tema della riorganizzazione-accentramento, sulla sua opportunità o meno, e sulle modalità con cui attuarla qualora si fosse deciso di prendere questa strada: «Discussione che non c’è mai stata. Cosa si aspetta ancora per convocare una Conferenza dei sindaci, stavolta aperta al pubblico, in cui la Asl possa comunicare ufficialmente ai cittadini il destino dell’assistenza ospedaliera in Valle del Serchio?». Proprio la Conferenza resta l’ultimo tema dolente secondo il Comitato visto che dopo il termine del mandato del presidente Tamagnini, non è stato ancora nominato il nuovo rappresentante: «Ci si perde in scontri sterili quando sarebbe sicuramente più utile eleggere al più presto un Presidente della Conferenza, capace di confrontarsi con chi detiene il potere reale, con chi da anni gioca col nostro diritto alla Salute, vale a dire la Regione Toscana e il suo presidente Enrico Rossi». (l.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze