Il Tirreno

Lucca

Dagli adolescenti ai 70enni: la violenza non è questione d’età

di Nadia Davini
Dagli adolescenti ai 70enni: la violenza non è questione d’età

Parla Piera Banti, dell’ambulatorio del “Codice Rosa”: «Il primo problema è rompere i silenzi dei nostri pazienti»

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LUCCA. A volte sembra che non aspettino altro che quella domanda. Quella domanda posta nel modo giusto, col tono giusto, il codice d'ingresso per cominciare a parlare di tutto il male che si portano dentro.

«In questi anni al pronto soccorso ho visto di tutto, soprattutto donne. E la cosa drammatica è che non c'è differenza tra le età. Dividendole per fasce ho notato che la percentuale di violenza non cambia: da 0-18 a 18-70 (18-30; 30-50; 50-70) l'incidenza è la stessa. Sono alte anche le percentuali degli over 70. La capacità di entrare nei loro silenzi è fondamentale. Alla fine tutte sperano che qualcuno faccia loro le domande giuste».

Piera Banti è medico responsabile del “Codice rosa” per l'Asl 2 al pronto soccorso del San Luca, il progetto – ideato a Grosseto nel 2010 e attivo a Lucca dal 1° gennaio 2012 – che riunisce in task-force medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistrati e forze dell'ordine.

Una squadra che nella nostra provincia è considerata un'eccellenza e un punto di riferimento anche per le altre città toscane. Una rete, capace di investire nella formazione e nel confronto, che sta portando ottimi risultati. Se è vero come dicono tutti che da quando esiste il “Codice rosa” le denunce per violenza (psicologica, stalking, fisica, sessuale) sono aumentate e anche gli operatori riescono ormai a capire, individuare e mettere in atto la procedura corretta.

«È come se il codice rosa avesse segnato uno spartiacque anche nella nostra vita professionale – continua la dotteressa Banti – ci ha insegnato ad andare con calma, a guardare i pazienti con calma».

Chi lavora nella trincea del pronto soccorso lo sa bene. Non c'è un attimo di tregua, il sovraccarico di lavoro è continuo, si corre da una parte all'altra e sempre in emergenza. «Il “codice rosa” ha imposto il contrario – spiega – Ci ha insegnato ad ascoltare. Quando una donna si presenta in un centro antiviolenza ha già fatto venti passi in avanti. La difficoltà maggiore è proprio iniziare il percorso e per questo noi siamo al pronto soccorso dove, purtroppo, prima o poi tutte le vittime di violenza passano. A volte anche accompagnate dal compagno o dal marito violento. Abbiamo imparato a riconoscere la violenza, gli altri due aspetti importanti sono la rapidità e la riservatezza. Il modo in cui l'infermiere del triage si pone nei confronti di queste persone può influire molto sui passi e sulle decisioni successive».

Oltre al classico triage – i codici rosso, giallo, verde, bianco – gli infermieri, formati appositamente, assegnano il “rosa” (codice segreto, non viene mai pronunciato durante il percorso) alle presunte vittime di maltrattamenti. A questo punto entra in azione la task-force e le vittime hanno un canale preferenziale, vengono assistite e portate nella cosiddetta stanza rosa. Qua si procede con le domande, con la visita, i medici appuntano tutto. Episodi, dinamiche, risultati dei referti: è un vero e proprio protocollo aziendale collaudato, divenuto ormai automatico, che garantisce la massima cura e la massima tutela, oltre che la documentazione necessaria (e preziosa) qualora la vittima decidesse di sporgere denuncia.

«La violenza è ciclica e si manifesta in modo orizzontale, nella coppia, e verticale, tra le generazioni – conclude – dietro a una violenza fisica c'è sempre quella psicologica e sono tanti i modi in cui può manifestarsi il maltrattamento: attacchi di panico, crisi d'ansia, mal di pancia senza riscontri oggettivi. Oggi sappiamo vedere attraverso, abbiamo imparato a lavorare in squadra, ci siamo accorti che erano attive tante realtà sul nostro territorio: il merito più grande del “codice rosa” è quello di aver potenziato quello che già c'era».

E di aver fissato come regola: non dire mai “non è di mia competenza”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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