La manifestazione
Precari, nel mirino 150 posizioni
Entro una settimana riceveranno una risposta sui controlli dei punteggi
LUCCA. Ieri mattina, ancora una volta, i docenti precari lucchesi si sono presentati di fronte all’Ufficio scolastico provinciale (cioè l’ex provveditorato) in viale Barsanti e Matteucci: l’obiettivo era ricever notizie sulle domande di apertura dei fascicoli individuali di molti dei docenti arrivati da altre province, soprattutto da quelle del Sud, che hanno causato il terremoto nelle graduatorie, a partire da quella per l’infanzia.
Un viaggio, però, parzialmente a vuoto: gli insegnanti non hanno avuto ancora alcuna risposta definitiva, ma è stato detto loro che questa arriverà entro un mese.
Si andrà, quindi, oltre lo snodo cruciale di fine agosto, quando vengono effettuate le convocazioni per gli incarichi del prossimo anno scolastico. Ma gli insegnanti non demordono: sono convinti che dall’apertura dei fascicoli possano venir fuori elementi interessanti, soprattutto sui requisiti che danno origine ai punteggi che hanno permesso ai nuovi arrivati di occupare i primi posti delle graduatorie e di aspirare così all’immissione in ruolo.
Ogni “ricorrente” ha chiesto la verifica di 10 posizioni, arrivando così a coprire i primi 150 posti della graduatoria, quelli più sensibili e importanti.
I docenti, inoltre, stanno pensando anche alla possibilità di un esposto in Procura, da portare avanti a titolo personale, che consentirebbe un’analisi più approfondita delle varie situazioni. Ma questa possibilità, al momento, è solo allo stadio di ipotesi. (l.c.)
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