La manifestazione
Più controlli mirati da parte di vigili e guardie volontarie
LUCCA. Possibile porre fine alla sequela di cadute dalle Mura? Cos’altro si dovrebbe fare perché ogni anno quattro-cinque-sei persone, a volte di più, non finiscano di sotto al monumento con...
LUCCA. Possibile porre fine alla sequela di cadute dalle Mura? Cos’altro si dovrebbe fare perché ogni anno quattro-cinque-sei persone, a volte di più, non finiscano di sotto al monumento con rovinose conseguenze? E’ davvero pensabile che la soluzione possano essere le inferriate o altri interventi del genere, che peraltro – giustamente – mai la Soprintendenza accetterebbe?
Chi sale sulle Mura, anche se non è lucchese, trova cartelli in quattro lingue che avvertono del pericolo. Ma le avvertenze non sono sufficienti: ogni giorno si possono vedere persone che camminano o, addirittura, vanno in bicicletta sul parapetto, senza curarsi del rischio che corrono e, tanto meno, dal danno che fanno al monumento.
Di più: da primavera in poi si possono notare tante persone che sul parapetto, a un passo dal precipizio, prendono la tintarella lasciandosi spesso andare ad effusioni amorose che, anche se non scandalizzano, fanno temere perdite di equilibrio.
In passato si era fatto qualche - vano - tentativo con le guardie ambientali (volontarie) che provvedevano a informare, dissuadere e controllare.
Si era anche ipotizzato che ci potessero essere più mirati controlli dei vigili e magari qualche sanzione amministrativa che potesse funzionare da deterrente.
Propositi e servizi che sembrano abbandonati. Non sarebbe utile e necessario riprenderli?(m.i.)
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