Il Tirreno

Lucca

L’asta del Serchio? Un pericolo e una vergogna invece di uno straordinario polo di attrazione

Il parco fluviale? Nelle mani dei vandali (e dei cinghiali) tra Lucca e Montuolo; mai nato, pericoloso e abbandonato tra Lucca e Ponte a Moriano. Strano destino dell’incredibile riserva di verde, di...

1 MINUTI DI LETTURA





Il parco fluviale? Nelle mani dei vandali (e dei cinghiali) tra Lucca e Montuolo; mai nato, pericoloso e abbandonato tra Lucca e Ponte a Moriano. Strano destino dell’incredibile riserva di verde, di quello che potrebbe essere un polo di attrazione eccezionale anche per il turismo su cui tanto puntano imprenditori e amministratori. Potrebbe essere un fiore all’occhiello, come vagheggiava l’allora sindaco Pietro Fazzi che voleva realizzarvi addirittura un campo da golf, in realtà è sempre più una vergogna.

Non occorre richiamare la cura con cui parchi analoghi vengono tenuti e valorizzati in altri Paesi (da esempio la valle del Reno e della Mosella in Germania, o il Tamigi tra Londra e Windsor), basta vedere cosa fanno città anche vicine: ovunque le sponde dei fiumi sono centri di attrazione e aggregazione, dotati di impianti sportivi, aree per spettacoli, piste ciclabili (come quella lungo l’Adige tra Veneto e Trentino) che richiamano migliaia di frequentatori e visitatori. A Lucca l’asta del Serchio è invece un pericolo e una vergogna.(m.i.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore