Il dolore
Il “palo” dorme, i ladri vengono arrestati
Durante la notte tre stranieri avevano preso di mira una villetta in viale Castracani, devastata e danneggiata
LUCCA. Spaccano, devastano e danneggiano una villetta per mettere a segno un furto, ma vengono scoperti in flagranza dai carabinieri (grazie al senso civico di una famiglia che dà l’allarme al 112) e finiscono in cella. Per evitare brutte sorprese la banda dei romeni arrestata aveva per la verità messo un “palo” di guardia, che però alza il gomito e beve. Tanto. Troppo. Al punto da perdere conoscenza e addormentarsi in giardino dove viene sorpreso dai militari del nucleo radiomobile che subito dopo bloccano i suoi complici.
In manette Mihai Ionica di 28 anni, fino a un anno operaio per una cooperativa che lavorava per conto della Provincia; Florin Andrei (37), l’unico incensurato; Sever Maranescu (44), il “palo” che alla vista dei carabinieri mormora come per giustificarsi: «Mi ero appisolato».
Davanti al giudice Genovese i tre romeni, tutti senza fissa dimora, compaiono per l’udienza di convalida. Florin patteggia 1 anno e 400 euro di multa con il beneficio della sospensione della pena, gli altri due sono in carcere e verranno processati domani alle 11 con il rito direttissimo.
Accade tutto intorno alle 1.30 di notte in viale Castracani, vicino al sottopasso ferroviario. A quell’ora una coppia di anziani sente forti rumori provenire dalla villetta dei vicini (marito e moglie sulla sessantina) che sono in vacanza a Fiumetto. Scatta l’allarme con una telefonata al 112 e dopo pochi minuti arriva una pattuglia del Norm. I carabinieri entrano in giardino e sorprendono Maranescu placidamente addormentato sotto un albero. Un “palo” degno di un film comico.
Ma i complici non sono davvero personaggi che fanno sorridere. Come si vede nelle foto, dopo aver sfondato a calci e pugni una porta e una finestra ed essere entrati nella villetta si mettono alla ricerca di oggetti preziosi. E per farlo mettono tutto a soqquadro, scaraventano il contenuto dei cassetti per terra, danneggiano suppellettili e arredi.
Non si fermano davanti a niente.
Fino al momento dell’irruzione dei carabinieri, che trovano Andrei e Ionica in possesso di refurtiva per un valore di circa 200 euro. Un bottino misero, ma solo perché l’arrivo dei militari fa saltare i loro piani.
A notte fonda i vicini - da elogiare per il loro comportamento - collaborano con i carabinieri. Non solo aiutano a rintracciare i proprietari della villetta, che ora dovranno spendere parecchio per riparare i danni, ma si danno da fare per ripulire il più possibile le stanze devastate dalla banda criminale. La prova che la solidarietà esiste ancora.
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