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Gallicano, in salvo l’asilo “G. Moni”

di Nicola Bellanova
Gallicano, in salvo l’asilo “G. Moni”

GALLICANO. La storia è salva, e soprattutto sarà garantita la continuità didattica per decine di bimbi della Valle del Serchio che potranno ancora iscriversi allo storico asilo paritario “G. Moni”...

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GALLICANO. La storia è salva, e soprattutto sarà garantita la continuità didattica per decine di bimbi della Valle del Serchio che potranno ancora iscriversi allo storico asilo paritario “G. Moni” di Gallicano.

Dopo il rischio di chiusura dovuto all'impossibilità delle suore zitine di poter continuare la gestione di un servizio attivo sul territorio da oltre un secolo, la cooperativa sociale Giovanni Paolo II, come ha fatto nel 2010 con l'asilo Donnini di Barga, dal prossimo 1 settembre prenderà in gestione l'asilo.

Le religiose della Congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo, che hanno curato l'istruzione di migliaia di gallicanesi e non solo, hanno di fatto chiuso l'esperienza educativa lo scorso giugno. Tra poche settimane, si volta pagina, ma la chiusura è stata scongiurata.

Il sindaco David Saisi, pochi giorni fa, ha ricevuto una lettera dal dottor Mario Monti Guarnieri, presidente della cooperativa sociale Giovanni Paolo II, colosso del settore e sempre più presente sul territorio italiano per "sostituirsi" agli ordini religiosi e parrocchiali che non riescono a garantire, per vari motivi, la prosecuzione delle attività.

Il "pressing" delle famiglie e le istituzioni per non disperdere questo patrimonio culturale, è andato dunque a buon fine. La scuola continuerà quindi ad essere aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16, seguendo il calendario scolastico regionale fino all’inizio delle vacanze, fissato al 30 giugno: «Nel corso dell’anno - si legge nella nota - capiremo insieme alle famiglie utenti che tipo di estensione dare al servizio sia in termini di orario (eventuale prescuola o postscuola) e di calendario, con l'avvio dei centri estivi».

Tuttavia, pur restando la continuità filosofica e logistica, questa nuova era, dovrà necessariamente passare anche dai bilanci, per garantire stabilità economica e quindi un futuro senza patemi.

Ergo, sono state riviste le quote di partecipazione a carico delle famiglie perché aumentano i costi di gestione, per la presenza di personale non religioso.

Il prezzo della retta è di 90 euro mensili, mentre il buono pasto costerà 4,30 euro. Tuttavia, nell'ottica della collaborazione tra la cooperativa e l'amministrazione comunale, sono previsti dei “Buoni scuola” che garantiranno sconti sulla retta per le famiglie sotto determinate soglie Isee da stabilire con apposito regolamento. Come antipasto della nuova gestione, saranno avviate degli “Open Day” assieme alle famiglie e al personale educatore.

Un referente della cooperativa sarà comunque sempre reperibile in orari scolastici al numero 0583-496762 o scrivendo all’indirizzo scuolasantadorotea@yahoo.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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