Italia
Assi viari, rimandato l’ampliamento della Statale 12
Anas ha depositato le integrazioni: servono otto milioni per allargare il Brennero dalla parte dell’argine
LUCCA. Nuovo calendario per i lavori degli assi viari ed esclusione, dal primo lotto, dell’ampliamento del Brennero. Anas ha depositato i documenti chiesti dalla Provincia come integrazioni al progetto presentato per la valutazione di impatto ambientale. Un plico ponderoso, che contiene novità sui tempi: di fatto il completamento dell’anello intorno alla città slitta - nelle previsioni di Anas - dall’iniziale fine 2018 alla fine del 2020. Per essere più precisi, ad ottobre 2018 dovrebbero essere realizzate e messe in esercizio solo alcune parti dell’opera (il primo stralcio funzionale, nella terminologia tecnica): l’asse Nord-Sud (cioè il collegamento fra il Brennero e Antraccoli), l’asse Est-Ovest (dal Frizzone ad Antraccoli), un “antipasto” dell’asse Ovest-Est (dal S. Luca ad Antraccoli) e la nuova maxirotataoria di Antraccoli.
Per il resto, a partire dal complicatissimo tratto dell’asse Ovest-Est che da Lucca est dovrebbe arrivare al San Luca, ci sarà tempo: fino al 2020, data prevista di entrata in esercizio anche per la circonvallazione di Altopascio e il cavalcaferrovia della Lucca-Firenze nell’area dell’ex scalo merci. Ma anche per l’ampliamento del Brennero, dalla rotatoria di inizio del Nord-Sud fino a quella che condurrà al nuovo ponte, costruito dalla Provincia.
Il punto, oltre che tecnico (non si può pensare di “occupare” la piana con decine di cantieri aperti in contemporanea) è soprattutto economico. Come spiega Anas in una lettera inviata a Regione e Provincia, attualmente ci sono a disposizioni 78,05 milioni di euro: 61,05 dallo Stato, 17 dalla Regione. Una cifra che consente di realizzare le opere del primo stralcio che, insieme, valgono 77,91 milioni di euro. Rispetto alla previsione iniziale del progetto preliminare, mancano poco più di 8 milioni, quelli che servirebbero per realizzare l’ampliamento del Brennero, che prevederebbe una carreggiata più ampia sul lato dell’argine. Proprio questa “carenza” ha spinto Anas a chiedere di ritardare i lavori per il Brennero. Anche se - come sta a cuore alla Provincia - la progettazione verrà comunque realizzata.
Nel nuovo cronoprogramma, si prevede un periodo, ipotizzato fra la primavera del 2017 e l’estate dell’anno successivo, per «il reperimento della copertura finanziaria» per la seconda parte dei lavori.
Al di là dell’aspetto dei tempi, le integrazioni che l’Anas ha fornito agli uffici della provincia sono soprattutto di natura tecnica, fornendo dettagli ulteriori su questioni come la gestione dell’impatto sull’atmosfera, la falda idrica, il paesaggio. Anas ha anche aggiornato lo studio trasportistico, utilizzando i conteggi effettuati lo scorso anno proprio da palazzo Ducale: dalle simulazioni effettuate su questi dati, emerge che la costruzione degli assi porta, a medio e lungo termini, vantaggi sui tempi di percorrenza delle “traiettorie” intorno a Lucca, oltre a permettere di alleviare il traffico intorno a Lucca.
Ora associazioni, enti e cittadini avranno tempo fino al 6 ottobre per presentare le loro osservazioni. E, intanto, prosegue anche la procedura dell’inchiesta pubblica disposta dalla Provincia per valutare meglio il progetto.
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