Sicurezza
Funzionanti tre nuovi bivacchi uno è intitolato al dottor Nobili
MOLAZZANA. Un investimento di 200mila euro di fondi europei per i tre nuovi bivacchi inaugurati alla Foce del Piglionico, a 1.300 metri sul livello del mare. Le strutture si trovano sulla strada...
MOLAZZANA. Un investimento di 200mila euro di fondi europei per i tre nuovi bivacchi inaugurati alla Foce del Piglionico, a 1.300 metri sul livello del mare. Le strutture si trovano sulla strada che dal piccolo santuario porta sulla Pania. Tutti dotati di impianti fotovoltaici sui tetti, i bivacchi promettono di incrementare le presenze di turisti nella zona, soprattutto di garantire loro servizi importanti per le escursioni in alta montagna. Uno è stato intitolato al dottor Roberto Nobili, medico del Soccorso alpino e medaglia d'oro al valor civile. Il sindaco Rino Simonetti, che ha tagliato il nastro con Lia Pierami e Lorenzo Nobili (moglie e figlio dello scomparso professionista di Piazza al Serchio) esprime soddisfazione per questo lavoro: «Si consentirà di valorizzare questo territorio - afferma il primo cittadino -, permettendo a turisti e appassionati di montagna di usufruire di strutture funzionali. Inoltre, si produrrà energia pulita grazie ai pannelli fotovoltaici».
I bivacchi, di proprietà comunale, saranno affidati per attività sociali e di supporto ai viandanti. Un locale è stato assegnato in comodato d'uso al Soccorso Alpino per l'organizzazione delle attività nella zona, mentre gli altri due restano in gestione pubblica per scopi turistici. A breve, spiegano i dirigenti comunali, sarà approntato un regolamento per l'assegnazione temporanea degli chalet a disposizione dei privati che ne faranno richiesta: «I tre bivacchi sorgono dove ai primi del secolo c'era un'azienda estrattiva che provava a ricavare del marmo dalla Pania - afferma il dottor Biagi del Sast -; l'operazione recupera la storia di questa zona, e consentirà operazioni di soccorso più organizzate». Fuori dalla struttura c'è lo spazio per una piazzola per l'elisoccorso, gli altri due locali più a valle, non ancora completati, sono dotati di acqua corrente ed energia elettrica. Al termine del toccante ricordo di Nobili, è stata scoperta una targa apposta fuori dallo chalet del Sast, a pochi metri dove, quattordici anni fa, il medico volontario perse la vita durante un'operazione di salvataggio.
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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