Sicurezza
Si rivolgeranno in procura i precari locali della scuola
Un sindacalista Cisl pronto a contattare l’avvocato per presentare un esposto Non tornano i punteggi di un centinaio di insegnanti della provincia di Catania
LUCCA. Sono pronti a rivolgersi alla procura della Repubblica che è già stata avvisata della situazione e attende un esposto-denuncia circostanziato per mettere in moto la polizia giudiziaria e capire se vi siano o meno irregolarità nei punteggi assegnati ai docenti provenienti da altre province e in particolare da quella di Catania. Non si arrendono i precari della scuola materna ed elementare che attraverso il rappresentante sindacale della Cisl, Giovanni Vannucci, si sono fatte promotrici di molte azioni di protesta come quella di una lettera al ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini affinché prende a cuore la situazione anomala venutasi a creare in Lucchesia. Ora le maestre precarie della graduatoria ad esaurimento passano all’azione legale. In molte sono pronte a sottoscrivere la denuncia che verrà redatta dall’avvocato della Cisl e depositata alla cancelleria del tribunale. Ciò che stupisce non è soltanto il massiccio ingresso di docenti in una graduatoria provinciale che ne comprendeva meno di 150, ma soprattutto i punteggi altissimi dei circa 300 precari di materne ed elementari provenienti dal Sud e in particolare dalla provincia di Catania. In una parola grazie a quei punteggi così elevati chi si ritrovava in testa alla graduatoria ad esaurimento (che da diritto al ruolo e alle supplenze più o meno lunghe) ora è quasi in fondo alla lista con scarse probabilità di poter lavorare. Le maestre precarie della Lucchesia si chiedono come sia possibile che insegnanti che hanno la stessa età, gli stessi titoli e in certi casi un minor numero di anni di servizio abbiano un punteggio largamente maggiore (in certi casi persino il doppio) nonostante vi sia un unico metro di comparazione stabilito per tutta Italia dal ministero della Pubblica Istruzione. Eppure i titoli, da parte di chi si trasferisce, sono tutti autocertificati, senza alcun controllo preventivo. Le insegnanti lucchesi chiedono di vedere tutti i fascicoli. Ma potrebbero essere precedute dalla magistratura.(l.t.)
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