Il dolore
Occhio ai turisti che ni scappa ma non spendono un duino
di PIERIN LUCCHESE Esso la quale oggi come è oggi il turismo turistico dei visitatori scursionisti a piede libero a Lucca è megliorato 'un so quanto spece che viene tanta bella gente e dimolto...
di PIERIN LUCCHESE
Esso la quale oggi come è oggi il turismo turistico dei visitatori scursionisti a piede libero a Lucca è megliorato 'un so quanto spece che viene tanta bella gente e dimolto signoroni in quatrini che spendano a larghe falde la moneta spicciola e anche de' be' fogli da euri cinque tirati for di tasca unti e fradici di sudore da non giovassene nemmen con le pinze ma che il vero commerciante l'ucchese dòcche li piglia co' guanti e la sera li sciuga a fòn e poi li stira e ti ritornano che paiano novi.
Esso turista sgrendinato è di origine straniera imprecisata e si riconosce dal sandalo incoìto di lezzo pecorile bal-canico con calzino di lana cadaverina color ciuco morto di vaiolo, calzoni mézzi sul culo, in rame anticato con rumore di palle ciottoroni, varici marroncine stile Luì Vuittò e moglie al guinzaglio che abbaia a quell'altri cani e annusa le cantonate, datosi che esso turista distinguesi in tre categorie: turista già pisciato, turista che gli scappa da pisciare e turista che datasi l'aprostata ni riscappa ogni cinque menuti. Difatti che s'affacciano alla porta dei caffei storici der centro storico e chiedano al barista storico "Tofe tualè ?" e poi infilano di rincorsa nello sgabuzzino e la fanno al buio sulle cassette della cocacola e sui panettoni d'orellanno. Poi dicano: "Molte Crazie, fifa Renzi !" e tracannano un par di gozzate d'aqua tiepita dalla borraccia che se la sono portata dietro da Dusseldorfe.
Essi talora, amanti della natura salvatica e misteriosa, sa campano co la tenda, che so, ner campo indove sparge il l'etame Meone a San Concordio dietro l'Esselunga (prezzi corti) che cè pieno di belve feroci tipo bodde di chilo, tarponi da guerra e bofonchi grossi come droni, la quale esso Meone che fa parte del vomitato (o comitato tanto è l'ostesso) da coglienza l'ha rincorsi col forcone infino a S. Anna indove i turisti avventurosi han piantato la tenda nel meraviglioso parco proprio dietro la Conad che costa anche meno. Il turista qurturale invece nel frantunque, la quale ama l'arte artistica e la storia storica vanno ai musei a vedere tutti i tesori che ci sono dentro, ma però ci vanno il giorno che ci sarebbe lingresso gratuito aggratisse e l'Asoppressatintendenza alle Mortatelle, Biroldi e Mallegati ni fa trova' tutti i musei chiusi che se l'erano scordato d'anda' a apri' perché c'erino le liquidazioni allo Viesse. Ma per non svogliare e disgustare il turista turistico che insennò se n'andesse via, affinché esso comprerebbe almeno un buccellato o a scelta una torre di pisa di gesso (la quale m'incidono sul Pil locale quanto du' necci co l'aricotta) il servizio Qurtura a Pronta Presa e Poga Spesa der Comune cià stioccato un par di volontari equi e solitari davanti lingressi de' Musei la quale ni raccontino a' visitatori, pisani compresi, cosa c'è drento di bello da vede' e 'un si pole vede', ma ni regala le cartoline, tutto aggratuito. Bòna fave, cisi.
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