Il Tirreno

Lucca

La vacanza?È low-cost ma al mare non si rinuncia

di Aurora Finocchiaro
La vacanza?È low-cost ma al mare non si rinuncia

Puglia (Gallipoli sembra Lucca), Sicilia e Calabria stanno prendendo il posto della Sardegna, penalizzata dall’elevato costo e dalla seccatura del traghetto

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LUCCA. Occhio al portafoglio, certo, ma almeno per Ferragosto chi ha la minima possibilità non rinuncia alle ferie. I vacanzieri lucchesi scelgono con oculatezza, magari tornano più volte in agenzia, riducono il numero dei giorni del viaggio, ma alla fine partono.

E’ il quadro che emerge da un giro tra gli operatori turistiche che confermano come prima cosa quella che ormai è più di una sensazione: l’abbandono della Sardegna a favore di altre mete ne l Sud Italia, in particolare la Puglia (a Gallipoli di questi tempi sembra di essere a Lucca), la Calabria e la Sicilia. Il motivo è presto detto: si spende assai meno e non c’è la seccatura (e il salasso) del traghetto.

Le vacanze estive dei lucchesi hanno comunque, segno evidente di quanto colpisca la crisi economica, l'abbassamento della spesa media a disposizione della villeggiatura.

Le agenzie sul territorio rilevano, rispetto agli anni passati, una diminuzione del numero di giorni prenotati per una vacanza, anche se emerge che a livello economico i ricavi per le agenzie sono rimasti uguali agli anni passati: ci sono stati più che altro cambiamenti nella tipologia di vacanza.

Qualità - prezzo. Nello specifico si riscontrano due tipi di scelta, in particolare per quanto riguarda le mete balneari italiane: i lucchesi preferiscono trascorrere pochi giorni in determinate località, se il livello qualitativo della vacanza è alto; al contrario, decidono di spendere più giorni per viaggi di qualità più modesta.

Vacanze dunque con un occhio al portafogli.

Le settimane di alta e altissima stagione hanno avuto negli ultimi anni delle defezioni: molti lavoratori spostano sempre di più le proprie ferie nei mesi di giugno e settembre in maniera tale da avere migliori offerte con un migliore rapporto di qualità-prezzo, quindi con più giorni da trascorrere fuori città.

Chiara De Mattia, titolare dell'agenzia di viaggi "Angolo Giro", sottolinea che «ci sono cambiamenti nella scelta del periodo di ferie in confronto agli anni scorsi: luglio e agosto decisamente in calo poiché troppo cari rispetto a settembre, che è molto più economico, soprattutto per le località di mare».

In Italia. Le mete balneari più gettonate di quest'anno sono state quelle del sud Italia: Puglia, Sicilia e Calabria ai primi posti con vacanze di durata settimanale.

Sono regioni che offrono vacanze con un rapporto qualità - prezzo molto appetibile.

Secondo gli addetti ai lavori, la Sicilia viene scelta soprattutto se abbinata a voli low cost con partenza da Pisa. Un aspetto dunque economico sempre in primo piano nella scelta della vacanza.

La regione italiana che registra in generale un netto calo di vacanzieri è la Sardegna: lo svantaggio è proprio il costo del traghetto che, soprattutto per le famiglie, diventa inaccessibile; l’isola viene scelta quasi esclusivamente nei casi di pacchetti che prevedono la nave gratuita.

All’estero. Per chi vuole trascorrere qualche giorno di mare fuori dall'Italia, la metà preferita è senz'altro la Grecia, anch'essa favorita spesso dalla disponibilità di voli low cost.

Per quanto riguarda invece le città europee, secondo le agenzie di viaggi queste mete sono maggiormente frequentate nei periodi primaverili.

Nonostante la crisi economica, si registra, paradossalmente, un aumento generale di viaggi a lungo raggio: molto richiesti sono gli Stati Uniti e l'Africa.

Secondo Andrea Petretti,dell'agenzia di viaggi Hobby Vacanze, «quest'anno c'è stata anche la riscoperta della Tunisia come meta di vacanza estiva dei lucchesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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