Sicurezza
Continuano a farla franca i furbi della sosta
Nessun intervento dopo le segnalazioni di sospetti abusi, mentre tornano i parcheggiatori abusivi
LUCCA. Intanto i furbi continuano, indisturbati, a parcheggiare tra gli alberi della traversa che da Porta Elisa conduce alla sortita verso viale Giusti.
Nonostante reiterate segnalazioni, ancora non sono stati messi cartelli di divieto di sosta, né si ha notizia di multe.
Il personale della Metro, sconsolato, allarga le braccia: gli addetti della società dei parcheggi altro non possono fare che segnalare gli abusi, ma non hanno la facoltà di fare contravvenzioni.
Nonostante le auto dei furbi in sosta (a questo punto viene da chiedersi se sia vietata o meno) tra gli alberi all’altezza dell’ingresso posteriore del giardino botanico siano causa di congestione e seri problemi per le manovre di chi, avendo sostato regolarmente negli spazi blu a pagamento, tenta di uscire tornando verso via Elisa, l’andazzo continua imperterrito.
Vane anche le proteste degli automobilisti corretti che, nei giorni scorsi, hanno di nuovo segnalato il problema al nostro giornale.
Evidentemente la questione all’amministrazione comunale non interessa, a meno che non venga stabilito che quel genere di sosta è legittimo, una sorta di premio ai furbi che lasciano anche per giornate intere l’auto ferma senza pagare, alla faccia degli utenti ligi alle regole che pagano un’euro l’ora o tornano indietro, se i posti tra le righe blu sono tutti occupati.
Altro premio ai furbi, nella stessa zona, arriva per quanti, senza avere il permesso che lo consentirebbe, lasciano la macchina nel vialetto sulla sinistra lungo via Elisa, nel giardinetto appena si entra dalla Porta.
Già pare del tutto discutibile che il Comune consenta di parcheggiare tra le piccole aiuole di un giardino pubblico (a quando, già che ci siamo, i permessi per gli spazi verdi dei baluardi sulle Mura?), ma che addirittura lo possano fare persone che nemmeno hanno il permesso la dice davvero lunga sulla cultura del rispetto delle regole che si respira nell’amministrazione.
Che nulla ha fatto finora nemmeno per far evitare che i parcheggi fuori porta (in particolare al Giannotti) diventino “proprietà” di abusivi che chiedono con insistenza soldi per le loro “indicazioni” e “sorveglianza”. Non resta che sperare che meglio facciano i carabinieri che si stanno occupando del caso.
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