Sacrificio del lavoro italiano «Rendo onore agli emigranti»
LUCCA. L'8 agosto del 1956 a Marcinelle, sobborgo operaio del Belgio, a causa di uno scoppio nella miniera di carbone del "Bois du Cazier", morirono 262 minatori, di cui 136 provenienti dall'Italia....
LUCCA. L'8 agosto del 1956 a Marcinelle, sobborgo operaio del Belgio, a causa di uno scoppio nella miniera di carbone del "Bois du Cazier", morirono 262 minatori, di cui 136 provenienti dall'Italia.
Ieri, 8 agosto, si è celebrata la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Il sindaco Alessandro Tambellini interviene per ricordare «le fatiche e i sacrifici dei nostri connazionali che decisero di cercare, mossi dalla speranza, una vita migliore all'estero. Con questa giornata rendiamo onore ai nostri emigranti che si trovarono spesso in passato a vivere in condizioni disagiate e a svolgere lavori pesantissimi e pericolosi».
Questa commemorazione, continua, «testimonia una più profonda attenzione sociale e istituzionale per le condizioni di quanti emigrano, per necessità, dalle terre d'origine. E pone sicuramente l'attenzione sull'importanza della sicurezza dei luoghi di lavoro, un tema che non può e non deve essere mai dimenticato».
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