La manifestazione
Strada in degrado e i fondi sono sfitti
Scoppia in Chiasso Barletti la protesta dei proprietari dei locali. «Nessuno li vuole, nemmeno a canoni bassi»
LUCCA. Il fondo è vuoto da tre anni, nonostante gli interventi migliorativi e gli impianti, i collegamenti tecnologici adatti a qualsiasi tipo di esecizio. I potenziali affittuari arrivano, lo ispezionano, ne verificano le dotazioni. La risoluzione è sempre la stessa: «Il fondo mi piace ma è la strada che non va. È sporca, male illuminata, pressoché invisibile. Un’attività qui non ho il coraggio di avviarla», eccetera eccetera.
Bruno Romani e la moglie Milena Marsili, coniugi lucchesi proprietari di un fondo in Chiasso Barletti, queste parole se le sono sentite dire e dire tante di quelle volte. Infatti tante volte si sono rivolti anche all’amministrazione comunale per protestare, per «chiedere rispetto - come dicono loro - di una strada che è fra le più antiche del centro storico. Non viene pulita perché troppo piccola, ci è stato detto, perché le spazzatrici ci possano passare. È sempre sporca, in particolare di guano dei piccioni. È sempre piena di bicilette: nessuno controlla il fatto che vengano accatastate lungo i palazzi e che vi rimangano da mattina a sera. È scarsamente illuminata, diciamo quasi buia, e specialmente d’inverno la gente ha paura a passarci. Non ultimo: manca anche l’indicazione, la targa con il nome della strada».
Verifiche sul campo effettuate, i coniugi Romani Marsili hanno ragione. In primo luogo sul fatto della targa: Chiasso Barletti non ne ha una tutta sua, e dire che è la strada - duecento metri al massimo - che collega via Fillungo a via Santa Lucia, in pratica a piazza San Michele.
In duecento metri, una dozzina di fondi, occupati solo per metà: due agenzie immobiliari, un negozio di calzature, un kebab, un negozio di articoli per la casa e uno di abbigliamento e biancheria. Fine. Hanno chiuso perfino la storica gelateria sull’imbocco da via Santa Lucia e il pub panineria accanto.
«Non si può neanche mettere un vaso di fiori fuori perché il Comune ti multa - continuano i proprietari del fondo sfitto -. Negli ultimi mesi abbiamo anche calato il prezzo dell’affitto: da 2.500 a 1.500 euro trattabili. Ma la gente non lo vuole neanche gratis. E non per colpa nostra».
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