Il dolore
Ritrovato il cadavere dell’anziano
Umberto Onesti, 81 anni, si era allontanato dal centro di accoglienza a Maggiano
LUCCA. Quel cappellino con impresso il numero «5» è stato determinante per il riconoscimento del cadavere. Perché quel corpo senza vita in avanzato stato di decomposizione ritrovato ieri pomeriggio nel fossato di un campo in via di Fregionaia a S. Maria a Colle appartiene a Umberto Onesti, 81 anni, originario di S. Marco, storico tifoso della Lucchese. Si era allontanato lunedì mattina dalla struttura di accoglienza Arcobaleno a Maggiano e da quel momento nessuno l’aveva più visto. A meno di 24 ore dalla sua scomparsa era entrata in azione la Protezione Civile. Vigili del fuoco, volontari e carabinieri non avevano smesso di cercarlo neanche un istante. Ma con il passare delle ore la speranza di ritrovarlo vivo diminuiva sempre di più. Sino al macabro ritrovamento. Il corpo senza vita del pensionato è stato rinvenuto da un volontario della Croce Verde che con il suo cane stava setacciando la zona. Il cadavere dell'uomo, riverso a pancia in giù, affiorava dal fossato. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri del radiomobile assieme al comandante della Compagnia, capitano Lorenzo Angioni. Nel giro di poco tempo ogni dubbio è stato fugato. E il cappellino che indossava quando si è allontanato è risultato decisivo.
I resti mortali di Umberto Onesti sono stati trasferiti all'obitorio dell'ospedale Campo di Marte a disposizione dell'autorità giudiziaria. Probabilmente il pubblico ministeroGiuseppe Amodeo disporrà il riscontro diagnostico in modo da chiarire le cause del decesso. Gli inquirenti escludono l’ipotesi violenta. Probabile il malore o l’anneggamento nel fosso.
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