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Lucca

Più efficiente il depuratore di Pontetetto

Più efficiente il depuratore di Pontetetto

Ampliata la palazzina. E con il nuovo laboratorio si potranno fare più attività di controllo. Un investimento di 475mila euro

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LUCCA. Sono operativi i nuovi locali tecnici del depuratore di Pontetetto: un investimento importante che Geal Spa, l'azienda che gestisce il sistema idrico integrato nel Comune di Lucca, ha portato avanti nell'ultimo anno per adeguare la palazzina che è il nucleo operativo dell'impianto di trattamento degli scarichi in fognatura di circa 32.500 utenti lucchesi. L'investimento di circa 475.000 euro ha permesso di ampliare la palazzina, razionalizzando e adeguando i locali e i laboratori che svolgono quotidianamente tutte le analisi necessarie a monitorare l'attività del depuratore. «Il depuratore di Pontetetto - spiega il sindaco Alessandro Tambellini - è un'infrastruttura fondamentale per il territorio lucchese, vive di investimenti costanti che lo hanno reso sempre più all'avanguardia e capace di rispondere alle esigenze di tutela ambientale del territorio». «L'intervento di adeguamento - aggiunge l'assessore all'ambiente Francesco Raspini - ha ottenuto un risultato che è in perfetta armonia e andrà ad integrarsi con il piano clima». «Geal -commenta il presidente dell'azienda, Giulio Sensi - riserva ogni anno una fetta importante del piano degli investimenti al miglioramento del depuratore ed è in grado di rispondere sempre ai nuovi standard e alle normative. I nuovi uffici e laboratori servono ad ampliare ulteriormente l'arco delle analisi che Geal è in grado di auto-fornirsi generando anche un notevole risparmio dei costi aziendali. Adesso il depuratore può effettuare un ventaglio ancora più vasto di controlli, utile anche per affrontare i maggiori controlli che l'estensione progressiva della rete fognaria renderà necessari».

«L'adeguamento - chiarisce l'amministratore di Geal, Andrea De Caterini - risponde alle richieste degli organi di controllo e dalle prescrizioni presenti nell'autorizzazione Aia». L'adeguamento e l'ampliamento dei locali tecnici ha comportato anche una riqualificazione ed efficientamento energetici degli uffici, raggiungendo la superficie netta su due piani di 260 mq. «E' stata creata - informa il responsabile del depuratore Mauro Fabro- una struttura a ponte indipendente da quella esistente, utilizzando materiali eco-sostenibili. Siamo passati dalla classificazione energetica classe G a quella A. Ma soprattutto abbiamo risposto all'adeguamento che le normative e le prescrizioni degli enti regolatori ci richiedevano per i laboratori, con la messa a norma degli impianti e apparecchiature. Abbiamo aumentato fino a quasi 15.000 le potenzialità del numero di analisi annuali, dal controllo analitico di autocontrollo delle varie fasi di processo relativi alle acque reflue, fanghi e biogas del depuratore fino all'analisi su un vastissimo raggio di metalli pesanti. Questo rende possibile un controllo di processo continuo, risultati tempestivi e possibilità di fornire servizi di analisi anche per l'acquedotto».

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