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Lucca

Prima non paga il biglietto del bus e poi prova a truffare degli anziani

Prima non paga il biglietto del bus e poi prova a truffare degli anziani

Nei guai un napoletano che assieme a un amico campano e a un ucraino al mattino si rifiuta di scendere dal pullman e minaccia l’autista e alcune ore dopo, assieme a un complice, si finge controllore Enel e cerca di raggirare alcuni abitanti di via Romana

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LUCCA. Nelle prime ore del mattino un trentenne napoletano in compagnia di un amico campano e di un ucraino si rifiutano di pagare il biglietto dell’autobus di linea e - come era accaduto anche il giorno precedente - minacciano l’autista rifiutandosi pure di scendere e di fornire le loro generalità. Sono le 9 di giovedì 7 agosto quando una pattuglia della volante si porta sulla via Sarzanese a Nave. Nel frattempo i tre insultano l’autista e uno di loro con calci e spallate sfonda la porta dell’autobus riuscendo a guadagnarsi la fuga prima dell’arrivo dei poliziotti. Gli agenti identificano gli altri due giovani e poco dopo rintracciano anche quello che si era allontanato. Vengono denunciati per il reato di interruzione di pubblico servizio e l’ucraino, che aveva danneggiato il bus prima di scappare, anche per il danneggiamento aggravato alla porta dell’autobus. Per loro saranno avviate le procedure per l’emissione del foglio di via obbligatorio da Lucca. Ma la storia non finisce per uno dei due partenopei. Qualche ora dopo, in compagnia di un amico, viene bloccato da una pattuglia della volante in seguito a una telefonata di alcuni abitanti di via Romana. Il campano e il complice chiedevano ai proprietari delle abitazioni di entrare in casa per controllare le bollette e i contatori dell’Enel. Una pattuglia della volante li blocca e li porta in questura. Vengono trovati in possesso di tre chiavi per l’apertura di serrature, di cui una modificata nell’impugnatura, e di una sorta di vademecum contenente le risposte da dare ai cittadini che non avessero dato la disponibilità al controllo del contatore e delle bollette Enel. Entrambi sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate.

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