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Lucca

Una scienziata lucchese nella task-force anti Ebola

Una scienziata lucchese  nella task-force anti Ebola

Silvia Meschi è una biologa dell’Istituto Spallanzani

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LUCCA.Ad arrivare in Guinea è stata tra i primi lo scorso anno e da quel momento ha iniziato a lavorare nell’ambito del progetto europeo dei laboratori mobili. Silvia Meschi, lucchese di 37 anni con laurea in scienze biologiche a Pisa, la propria terra l’ha ormai lasciata da anni per trasferirsi a Roma nei laboratori dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Spallanzani” manipolando i virus più pericolosi. Ora che è appena rientrata dall’Africa racconta la sua esperienza nelle zone contagiate dal virus ebola. «Il progetto dei laboratori mobili è nato nel 2012 e vi partecipano vari Paesi dell’Unione Europea – spiega all’Ansa – quando l’Organizzazione mondiale della sanità ci interpella per emergenze epidemiche, siamo pronti a partire nel giro di pochissimi giorni». Ed è quello che ha fatto in Guinea dove, unica italiana in un team di sei specialisti internazionali, ha raggiunto il villaggio di Gueckedou.«I malati, o sospetti tali, vengono portati in isolamento, i medici ci trasferiscono i campioni di sangue e fluidi e nel giro di 4 ore i nostri test rivelano la positività o meno a Ebola. Se positivo, il paziente rimane isolato e inizia le cure», spiega lei definendo “fortissima” l’esperienza appena conclusa e dicendo che il momento più bello è aver visto i pazienti guarire. «Da Ebola si può guarire», quindi, anche se l’epidemia tocca il 60-90% di mortalità.

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