Sicurezza
Gli insegnanti precari chiedono un intervento del ministro
Già partita la lettera con cui chiedono alla titolare del dicastero della Pubblica istruzione e ricerca di rivedere i metodi di designazione delle cattedre
LUCCA. Un interessamento - e un intervento - da parte del ministro Stefania Giannini.
A questo puntano gli insegnati precari, e con loro concorda l’assessore provinciale alla scuola Mario Regoli, che ha incontrato una loro delegazione.
« Dopo la nostra breve esposizione della grave realtà dei fatti - spiegano gli insegnanti - l’assessore provinciale ha affermato che il riferimento al ministro Giannini è fondamentale perché l'intervento principale che dobbiamo perseguire è quello normativo. Inoltre essendo già a conoscenza del sorteggio del 5% dell'ufficio scolastico provinciale per effettuare controlli ha suggerito la possibilità di chiedere di nominare un nostro rappresentante all'interno della commissione controlli e in ogni caso di chiedere l'accesso alla documentazione. Nel caso i controlli portassero alla luce situazioni non regolari potremmo chiedere l'estensione totale sui controlli».
La delegazione di insegnanti ha presentato a Regole una lettera per il ministro Giannini, contenente tutte le loro richiesto. Da parte sua Regoli si è fatto carico di richiedere per loro conto un incontro con il ministro.
Inoltre, nella serata del 6 agosto la delegazione di insegnanti precari ha incontrato la deputata Pd Raffaella Mariani alla Festa dell'Unità a Gallicano.
«L'onorevole - spiegano - era al corrente della situazione e si è resa disponibile nei nostri confronti. Ha ricevuto la nostra lettera con le proposte e ha manifestato sensibilità nei confronti della nostra condizione e di un sistema che deve essere cambiato. Ha intenzione di incontrarci insieme al senatore Andrea Marcucci. Insieme faranno pressioni sul ministro Giannini affinché intervenga».
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