Lutto
Precari, le scuole potranno controllare i titoli dei supplenti
La richiesta inviata ai dirigenti dal provveditorato Estratti 60 nominativi per un’ulteriore verifica
LUCCA. Alle 10 in punto, un nutrito gruppo di insegnanti è già davanti all'ingresso dell’Ufficio scolastico provinciale di Lucca, l’ex Provveditorato agli studi. Sono tutte lì, pronte ad assistere al sorteggio a campione degli inclusi nelle graduatorie relative a tutti gli ordini di scuola, che saranno, nei prossimi giorni, oggetto di verifica, per titoli e punteggio, da parte di una apposita commissione. E, intanto, il provveditorato ha annunciato che invierà una lettera ai dirigenti scolastici per invitarli a verificare le posizioni di chi sarà nominato nelle loro scuole. Senza, però, che ci sia un vero e proprio obbligo.
«Siamo qui oggi perché abbiamo riscontrato qualche anomalia – spiega anche Giovanni De Persiis, coordinatore provinciale Gilda insegnanti Lucca - come ragazze giovanissime con punteggi esagerati». Le insegnanti, si mostrano subito agguerrite, espongono dubbi e lamentele, in considerazione dell’invasione, nelle graduatorie, di molti colleghi provenienti da fuori provincia. Fra loro, incontriamo, infatti, Maria Zuppardo, meridionale ma residente ormai da anni a Lucca che, iscritta dal 2002 con 132 punti, dalla prima posizione ha finito per ricoprire addirittura la numero 155. Puntano il dito contro una legge che, sostengono, debba essere cambiata perché «aggiornare le liste ogni tre anni, va anche a discapito dell’insegnamento».
Intorno alle 10,30, di fronte ad un’assemblea concitata si procede al sorteggio. A prendere la parola per primo, è il dirigente dell’Usp, Adelmo Pagni, illustrando le modalità di selezione. Novecentottanta le domande totali, calcolate sull'elenco alfabetico fornito dal sistema informativo del Miur. «Su indicazione del Ministero dell’Istruzione, avremmo dovuto effettuare una verifica a campione sul 4% complessivo – spiega – ma abbiamo preferito alzare la soglia al 5% che, arrotondando, corrisponde circa a 50 soggetti. Chiunque ritenga che esistano ulteriori punteggi personali da vagliare, è comunque legittimato a richiedere l’accesso agli atti e a procedere per questa via. Oltre a ciò, ci prendiamo l’incarico di redigere una circolare da girare ai dirigenti degli istituti scolastici per invitarli, a loro volta, man mano, ad effettuare le opportune verifiche sul personale».
Intanto, dall'assemblea, arriva la proposta di focalizzare l’attenzione esclusivamente sulla scuola dell’infanzia, ottenendo, in risposta, solo la disponibilità ad alzare a 60 la soglia delle domande da esaminare. Estratti i numeri con modalità random, attraverso un sistema computerizzato, si procede così all’ individuazione dei nomi a questi associati e alla loro lettura: 20, alla fine, saranno quelli della scuole per l’infanzia, la più “colpita” dall’invasione. «Nei casi in cui i docenti estratti, si siano presentati per più di un ordine scolastico, tengo a precisare che la verifica verrà effettuata in modo complessivo» afferma Pagni. Fra i presenti, sembra levarsi comunque un coro di polemiche quando, ad uno sguardo sommario, c’è chi individua, fra i citati, gran parte dei colleghi lucchesi, contro una bassa percentuale di quelli provenienti da altre province. Le false dichiarazioni verranno valutate di volta in volta: in caso di buona fede, la pena riguarderà l’esclusione dalle graduatorie, diversamente risulterà necessaria la segnalazione alla Procura. «Speriamo che il controllo venga effettuato in modo veritiero – commenta Scilla Cheli, portavoce del gruppo – intanto attendiamo risposta dopo la presentazione, nei giorni scorsi, dei moduli di richiesta per l’accesso agli atti e per la verifica di circa 200 persone. Lo stesso avevamo fatto tre anni fa, ma, in quell'occasione, non fummo prese in considerazione».
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