Attenzione
Suolo pubblico, multati tre locali dell’Anfiteatro
La polizia municipale scopre che tavoli e sedie occupavano un’area maggiore di quella concessa dal Comune
LUCCA. Per guadagnare qualche cliente in più avevano allargato lo spazio occupato da sedie e tavolini in modo illegittimo. Un’andazzo scorretto, venuto a galla per le proteste di altri esercenti che non accettavano di essere i soli a rispettare le regole (e gli accordi presi in maniera ufficiale) e che quindi si erano rivolti al Comune chiedendo di intervenire.
E immediata è stata la risposta della polizia municipale che ha multato tre locali pubblici di piazza dell’Anfiteatro e anche un negozio, che aveva esposto la merce in maniera non regolamentare.
Le sanzioni ammontano, nel caso delle violazioni del regolamento per il suolo pubblico, a 209 euro: 50 per aver infranto il regolamento e 159 euro per la violazione al codice della strada.
Gli agenti hanno riscontrato che quanto lamentato dai commercianti in regola era vero. Qualcuno aveva occupato un’area maggiore di quella concessa. I controlli hanno fatto emergere una realtà inequivocabile e sono quindi partiti i verbali.
In Comune la notizia che c’erano state violazioni all’intesa raggiunta oltre un anno e mezzo fa tra l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi e le associazioni di categoria non ha fatto piacere. Anche perché di recente l’Ascom aveva inviato una lettera ai propri associati della piazza ricordando l’esigenza di stare ai patti e di non sforare, ricordando che l’amministrazione comunale avrebbe monitorato la situazione.
Qualcuno, evidentemente, ha fatto finta di niente.
Ieri, in serata, l’assessore alla polizia municipale Francesco Raspini ha commentato: «Non abbassiamo certamente la guardia, anche in considerazione del fatto che era stato fatto un percorso virtuoso e trovate soluzioni condivise da tutti per mettere ordine in piazza dell’Anfiteatro, uno dei luoghi più visitati del centro storico. Non voglio pensare che gli accordi sono stati inutili: preferisco credere, anzi ne sono certo, che si è trattato solo di casi isolati che non si ripeteranno più».
Non c’è solo l’Anfiteatro nel centro del mirino della polizia municipale. Ci sono altre zone del centro dove l’uso del suolo pubblico diventa talvolta un abuso. Ma c’è chi preferisce prendere la multa e pagare il verbale: l’incasso ottenuto sforando i limiti è decisamente più alto. La situazione potrà cambiare solo con il nuovo regolamento - ormai in dirittura d’arrivo - che prevede in caso di reiterate violazioni il ritiro della concessione per il suolo pubblico.
Duccio Casini
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